Crisi di identita? Santoro “superstar”, passa da Bella Ciao a Ciao Putin. Difende la Russia, e attacca il Pd. E infine la ciliegina sulla torta, elogia Giorgia Meloni

Santoro da Bella Ciao a Ciao Putin: in un’intervista con la Verità se la prende con la Nato ma evita di condannare l’invasione dell’Ucraina. Una guerra lunga, dice Michele Santoro, è una sciagura per l’Europa. E fin qui, siamo tutti d’accordo. In più, c’è il rischio di ricorso alle armi nucleari.

Non vale la pena, è il sottotesto di tutta l’intervista, ma anche della linea editoriale del giornale di Belpietro, morire per l’Ucraina.

«Siamo di fronte al congelamento delle posizioni. L’ipotesi più sciagurata per l’Europa è l’allungarsi del conflitto.
Ai morti e ai massacri si aggiungerà la situazione tragica dei profughi e di tutti coloro che già stanno sopportando le conseguenze della pandemia. Il numero dei poveri aumenterà enormemente». “Nessuno ricorda – è la conclusione – come iniziano le guerre che finiscono male”.

Per esempio – continua Santoro – «l’invasione dell’Iraq giustificata dalla presenza delle inesistenti armi chimiche che ha portato all’Isis e a milioni di morti». Putin ne esce immacolato. Non una parola di condanna.

Secondo lui chi non vuole trattare è Zelensky e non Putin, non è convincente la versione dei buonissimi da una parte e dei cattivissimi dall’altra e anche sulla strage di Bucha i dubbi sono fortissimi. Più che una voce dissonante, quella di Santoro sembra la voce di un Solovyev italiano. Che non manca di ricordare i milioni di russi morti “per salvarci da Hitler”.

Ecco il ragionamento di Santoro: questi fatti giustificano l’azione di Putin? «Ne creano le premesse.
Putin chiede: perché gli americani possono perseguire unilateralmente i propri interessi strategici e io non posso perseguire quelli russi? La Nato non c’entra? Ma se i militari ucraini vengono addestrati in America vuol dire che l’Ucraina già si comporta come un Paese della Nato».

La giravolta inaspettata: meglio Meloni della sinistra, la sinistra per Santoro è peggio della destra. Quest’ultima infatti si mostra più attenta ai disagi dei ceti più poveri.

“Cosa ci dice il voto in Ungheria e in Serbia? Non vince l’indignazione nei confronti di Putin. Perché Marine Le Pen recupera su Macron. Questi politici non sono certo nelle mie simpatie, ma si mostrano più preoccupati per le sorti dei più deboli. In Italia il Pd è totalmente indifferente alle conseguenze della guerra sui ceti più poveri. Mentre devo sentire Giorgia Meloni dire una cosa ovvia:chiudere il gas per noi è un suicidio”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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