Rientra dal rave party illegale di Modena con lo zaino pieno di droga: e pesta gli agenti con calci e morsi

Appena allontanatosi dal rave party di Modena, si era messo con un amico sulla strada del ritorno a casa. Peccato che il raver bresciano, 28enne, che la polizia ha intercettato alla stazione di Parma, abbia dovuto prima rendere conto di quanto portava con sé nel suo zainetto di rientro dall’evento appena smobilitato. E cioè esattamente: ben 14 involucri contenenti cocaina. Altri 7 con sostanze varie, fra cui funghi allucinogeni. Insomma droga destinata proprio ai partecipanti del raduno abusivo. Non stupisce allora che, alla vista degli agenti, e alla loro richiesta di un controllo, il 28enne pusher bresciano abbia prima tentato la fuga. Poi, cominciando a dare in escandescenze, ha addirittura tentato di sottrarsi alla perquisizione e al fermo, colpendo. Scalciando. E persino mordendo a un braccio uno dei poliziotti.

Pertanto, il 28enne bresciano, una volta ricondotto a miti pretese, ha ceduto alle manette e la polizia lo ha arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. «A quel punto – riferisce il Resto del Carlino sulla vicenda, ripresa da molti quotidiani locali e da Il Giornale tra gli altri – gli agenti della Digos hanno perquisito l’abitazione del 28enne. Trovando all’interno oltre 8 etti di marijuana e 4 etti di hashish. E un bilancino di precisione. “Segno” che lo spacciatore non era nuovo al confezionamento e alla vendita di sostanze. Ieri l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del giovane pusher e lo ha processato per direttissima».

Un caso, insomma, che basta a rispondere nel merito alle polemiche strumentali e alle recriminazioni pretestuose di chi grida allarmisticamente contro il dl rave party. Un  episodio di cronaca come tanti, registrato a ridosso dello sgombero del capannone abbandonato e pericolante, che ha ospitato il maxi raduno di giovani provenienti da tutta Europa, che basterebbe per smorzare i toni e ricalibrare le argomentazioni. Per prendere in considerazione il fatto che, subito dopo l’allontanamento dei tantissimi raver che avevano preso parte all’evento ribattezzato Witchtek 2022, il soccorso che i sanitari del 118 hanno prestato a un giovane che stava male. E l’arresto di un altro, intercettato e fermato per un controllo alla stazione ferroviaria, che hanno scandito a chiare lettere quanti fiumi di droga possano scorrere in radunidel genere. E quali possono essere le conseguenze che, in parte, l’interruzione della festa ha evitato. Stavolta…

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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