Il tricolore in mano e la dedica alla figlia: Stano trionfa, ed è oro nella marcia

Massimo Stano scrive la Storia e trionfa nella 35 km di marciamaschile ai Mondiali di atletica in corso a Eugene. Il campione olimpico azzurro di Tokyo ha tagliato il traguardo con il tempo di 2h23’14”, avendo la meglio in un’intensa battaglia finale sul giapponese Masatora Kawano. Completa il podio lo svedese Perseus Karlstroem.

L’immagine di Massimo Stano che, a pochi metri dal traguardo, si avvicina alle transenne per prendere e sventolare il Tricolore sarà probabilmente la più bella per l’Italia ai Mondiali di atletica di Eugene. Il 30enne, già capace di trionfare a Tokyo 2020 nella 20 km marcia maschile, vince anche la 35 km, regalando alla spedizione azzurra la seconda medaglia dopo il bronzo di Elena Vallortigara e il primo oro, proprio nell’ultima giornata della rassegna dell’Oregon.

Dall’oro olimpico nella 20 chilometri all’oro mondiale nella 35 km, la nuova realtà della marcia. Massimo Stano con una gara perfetta sotto l’aspetto tecnico ma anche tattico di gestione delle forze, ha dominato la scena facendo la differenza negli ultimi chilometri quando ha deciso di rompere gli indugi e scappar via in progressione. Sulle strade di Eugene, Stano ha scritto una delle pagine più belle dell’atletica azzurra.

L’Italia torna sul gradino più alto del podio ai Mondiali dopo diciannove anni: tanti ne sono passati dall’oro di Giuseppe Gibilisco nell’asta a Parigi 2003. Quello del 30enne barese di Palo del Colle, atleta delle Fiamme Oro allenato da Patrizio Parcesepe, è il sesto titolo mondiale per gli azzurri nella marcia dopo quelli di Maurizio Damilano (1987 e 1991) e Michele Didoni (1995) nella 20 km, Anna Rita Sidoti nei 10.000 (1997) e Ivano Brugnetti nella 50 km (1999).

“Ci tenevo a vincere questo mondiale, a dimostrare che Tokyo non è stato un caso e che potevo fare bene anche su una distanza diversa. Mi sentivo e nella mia testa non poteva finire che così”. Lo ha detto Massimo Stano alla Rai dopo l’oro nella 35 km di marcia ai Mondiali di Eugene. “Sono contento di non aver deluso le aspettative e di aver portato un oro che tutti si aspettavano – aggiunge -, e perché così il movimento della marcia può avere nuova linfa. Una dedica speciale ad Antonella Palmisano, che non ha potuto gareggiare qui ma sono sicuro che sarebbe stata in grado di ripetersi come ho fatto io”.

Pubblicato da edizioni24

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