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Gli avvocati di Trump lanciano la bomba, è un complotto: “A Capitol Hill parecchi infiltrati della sinistra”

Il processo di impeachment contro Donald Trump è “un atto ingiusto e sfacciatamente incostituzionale di vendetta politica”. E’ quanto ha detto Michael Van der Veen, uno degli avvocati dell’ex presidente, aprendo la discussione degli argomenti della difesa.

Il legale ha affermato che questo processo è destinato a “dividere ulteriormente la nostra nazione”. Inoltre, l’avvocato di Trump ha detto che “nessuna persona sensata potrebbe credere seriamente” che il discorso pronunciato da Trump il 6 gennaio possa “in alcun modo essere stato un incitamento alla violenza o l’insurrezione”. “Il discorso del presidente ha incoraggiato in modo esplicito i partecipanti al comizio ad esercitare i propri diritti in modo pacifico e patriottico”.

Quindi, la difesa di Donald Trump ha cercato di attribuire l’assalto al campodogloo al movimento “antifa”. “Uno dei primi arrestati era il leader di antifa”, ha detto in Senato l’avvocato Michael van der Veen. Il riferimento era in maniera generica ai movimenti antifascisti. Infatti, in America, non hanno un leader chiaramente identificabile. L’avvocato ha poi proseguito facendo paragoni con i manifestanti del movimento Black lives Matters. Ha dunque definito l’impeachment una manifestazione di “cancel culture costituzionale”, alludendo agli eccessi del politicamente corretto.

Van der Veen è il titolare dello studio di cui è diventato partner in dicembre Bruce Castor, l’avvocato scelto da Trump per la sua difesa, che è stato molto criticato per la sua scarsa performance all’inizio della procedura d’impeachment.

Al momento la previsione è che non vi saranno abbastanza senatori repubblicani per raggiungere la maggioranza necessaria dei due terzi per riconoscere Trump colpevole. Un anonimo senatore citato dalla Cnn è uno dei 44 che hanno votato a favore dell’incostituzionalità del procedimento, dato che Trump non è più in carica.

Dopo che la squadra legale originariamente assunta da Trump ha rimesso il mandato il 30 gennaio, il presidente ha ingaggiato Bruce Castor e David Schoen, due avvocati che hanno scarsa esperienza sul piano del diritto costituzionale e non avevano mai lavorato insieme in precedenza. Oggi è intervenuto anche Michael Van der Veen, titolare dello studio di cui è diventato partner in dicembre Castor.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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