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Covid, contagi e vittime sempre in aumento

Ancora numeri in aumento nel bollettino odierno sui contagi da covidelaborato dal ministero della Salute e consultabile sul sito della Protezione Civile.

Sono 24.935 i nuovi casi (ieri erano 23.059) riscontrati in Italia. Dopo aver analizzato 353.737 tamponi. In crescita anche l’indice di positività che raggiunge il 7% (ieri era 6,2). Nelle ultime 24 ore si registrano altri 423 morti. Che portano il totale delle vittime a 103.855 da inizio pandemia.

In terapia intensiva sono ricoverate 3.333 persone (+16 rispetto a ieri) mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono in calo, 249 rispetto ai 324 di ieri erano stati 324. Il numero dei  guariti sale a  2.655.346 (+15.976 nelle ultime 24 ore). Gli attualmente positivi superano il mezzo milione (547.510). In isolamento domiciliare ci sono invece 517.483 persone, 8.309 più di ieri.

La curva dei contagi non accenna a calare. E il numero degli ospedalizzati  cresce costantemente da molti giorni. “Tutti i numeri della pandemia sono in aumento”, evidenzia il monitoraggio della Fondazione Gimbe. Che esamina la settimana del 1′-16 marzo. “Rispetto alla settimana precedente c’è un ulteriore incremento dei nuovi casi(157.677 contro 145.659). E dei decessi(2.522 contro 2.191). Continuano a salire le persone in isolamento domiciliare (506.761 contro 453.734). I ricoveri con sintomi (26.098 contro 22.393). E le terapie intensive (3.256 contro 2.756)”.

Anche nelle terapie intensive l’occupazione da parte di pazienti Covid supera il 30% in 13 Regioni. In particolare, in 5 Regioni (Toscana, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise) è sopra o uguale al 40% e in altre 5 è sopra al 50% (Emilia Romagna, Lombardia, Umbria, Marche, Provincia autonoma di Trento).

È ancora la Lombardia la regione che registra il maggior numero di nuovi contagi, con 5.641 nuovi casi. Segue l’Emilia Romagna con 2.531 positivi in più rispetto a ieri. Dopo alcuni giorni di flessione per il terzo giorno consecutivo cresce il numero di ricoverati in terapia intensiva. Ormai purtroppo stabilmente al di sopra del numero massimo raggiunto durante la prima ondata. Sono 2.357 i casi  in Piemonte.

La curva sale anche nel Lazio dove si registrano 1.963 casi positivi (+235 rispetto a ieri) e 23 decessi (+3). Il rapporto tra positivi e tamponi è a 12%, ma se si considerano  anche gli antigenici la percentuale scende al 5%. A Roma città si contano 800 casi. 

Intanto le aziende sanitarie sul territorio mettono in guardia i cittadini sul fronte vaccini. Non vi ammassate davanti ai centri vaccinali se non prenotati. “Scusi, è per caso avanzata una dose?”. In tutta Italia molti cittadini hanno preso alla lettera le parole del commissario straordinario Francesco Figliuolo. In merito alla polemica sulle ‘dosi buttate’. “Bisogna utilizzare il buonsenso”, ha detto il generale. “Se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo, bene- Altrimenti si va su classi vicine o sennò chiunque passa va vaccinato”. Detto, fatto. Da Nord a Sud tanti cittadini si sono presentati alla porta dei centri vaccinali sperando in una dose avanzata. Con il rischio concreto di creare assembramenti.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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