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Campagna elettorale all’insegna del fango a Caivano. In una diretta, oltre alle vongole, si fa anche la scarpetta ai danni del candidato a sindaco di centrodestra, Salvatore Ponticelli

Una campagna elettorale così spiccia all’insegna del fango, con una “caccia all’uomo” che sta disgustando i cittadini, non s’era mai vista a Caivano, in provincia di Napoli.

Fango gettato a piene mani, personalizzazioni, vendette politiche, forse da qualche trombato, o da chi si vede alle corde, e maleodoranti inciuci da bar, hanno prevalso in una diretta via web, dove già con molte difficoltà si riusciva a capire il giornalista in preda al panico, da fare due domande alla volta. Altro che raffica di un MG52.

Doveva essere un confronto tra i tre candidati a sindaco di Caivano: Antonio Angelino, Enzo Falco e Salvatore Ponticelli. Quest’ultimo non ha più preso parte al confronto per altri impegni istituzionali. Anche se va sottolineato che la stessa redazione che ha invitato il leader del centrodestra Salvatore Ponticelli, schierato politicamente con l’ex sindaco Monopoli, e con Italia Viva, non ha fatto che attaccare Forza Italia nel corso degli anni. Quindi era prevedibile, al di là degli impegni istituzionali, che se prendi di mira un partito poi non puoi pretendere che questi partecipano all’invito. Soprattutto se si butta fango attraverso domande non spontanee ma scritte da chissà quale trombato della politica.

Infatti all’interno della diretta, il giornalista oltre a motivare l’assenza del candidato a sindaco Salvatore Ponticelli, per ovvi motivi, sgancia la sua solita balla. E cioè che parte di esponemti di Forza Italia, starebbe facendo la cresta al proprio candidato a sindaco Ponticelli, chiedendo il voto disgiunto. Una roba così non sarebbe venuta in mente nemmeno al regista di Pinocchio. È come combattere una guerra vendendo la propria pelle al nemico senza combattere. Assurdo. Una bufala così non si era mai sentita nella storia della Repubblica italiana.

Una affermazione che apparentemente sembrava concordata con il candidato di sinistra Enzo Falco, il quale, ascoltata la balla, prende la palla in balzo per ricordare che non vuole i voti di Forza Italia.

Ma vi pare che un candidato a sindaco come Enzo Falco, di sinistra, alla canna del gas, etichettato dallo stesso Borrelli il sindaco di tutti i caivanesi, possa poi affermare di non volere i voti di chi fino a ieri ha votato Forza Italia? E perché? Non sono caivanesi? In breve, se un caivanese, mettiamo il caso fosse rimasto scontento da Forza Italia, non può più votare. Secondo Enzo Falco deve strappare la scheda elettorale. Vi pare normale?

Il candidato di sinistra Enzo Falco si preoccupasse di farsi votare prima dai suoi elettori. E chi si candida alla guida di una intera comunità non può mettere veti agli elettori creando indirettamente distinzioni sociali.

Insomma, i sondaggi negativi hanno dato alla testa Falco, al punto da dire non votate.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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