Zelensky chiede la pace: “Mosca rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa”. E Biden subentra a gamba tesa: “Putin macellaio”

Da Kiev, in un un nuovo videomessaggio al suo popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelenky, ha annunciato che “sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua” (quella ortodossa è in calendario domenica prossima, ndr), così come richiesto ieri, ancora una volta, da papa Francesco e dalla Santa Sede. “Questo – ha detto Zelensky – dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana.

Sul fronte militare a tenere banco è la situazione di Mariupol, dove l’amministrazione ha annunciato che potrebbero esserci fino a 9.000 persone sepolte in una fossa comune a Manhush, centro poco distante dalla città portuale occupata dai russi.  Alcuni civili sono rimasti intrappolati sotto le macerie degli edifici dell’acciaieria di Mariupol, sottoposta a pesanti bombardamenti russi. Lo ha dichiarato alla Bbc il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar, che si trova all’interno della struttura insieme agli ultimi difensori della città. “Tutti gli edifici nel territorio di Azovstal sono praticamente distrutti”, ha spiegato Palamar, “lanciano bombe pesanti, bombe ‘bunker-buster’ che causano enorme distruzione. Abbiamo feriti e morti nei bunker. Alcuni civili rimangono intrappolati sotto gli edifici crollati”.

In un messaggio su Telegram, il capo della Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha ribadito che “Mariupol è nostra!… La città è stata presa definitivamente e completamente”. “L’edificio amministrativo strategicamente importante dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha aggiunto specificando che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”. Scettici gli Stati Uniti che, per voce del portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, parlano dell’ennesimo “show” di Putin.

“Vladimir Putin non ha solo invaso l’Ucraina, ma ha fatto molto di più, è un macellaio, è veramente un macellaio”. Così Joe Biden, in un discorso la notte scorsa in Oregon, è tornato ad accusare di brutalità il presidente della Russia. “Sono stato in Ucraina molte volte – ha aggiunto – non voglio essere moralista, ma è vero quello che sta facendo è un peccato”.

Il presidente americano ha poi ribadito che “la cosa più importante è mantenere la Nato e l’Europa unite, perché vi posso garantire che Putin credeva e sperava che la Nato si dividesse e non facessimo sacrifici per affrontare quello che sta facendo in Europa orientale”. Infine ha avvisato che “ci vorrà tempo e sforzo”, ripetendo: “Non invierò un singolo soldato americano in Ucraina per iniziare la Terza Guerra Mondiale”. “Ma darà ai ogni militare ucraino la capacità di difendersi”, ha concluso tra gli applausi.

Pubblicato da edizioni24

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