Variante Omicron, mondo trema e i Paesi iniziano a chiudersi

Dopo il Belgio, la Germania e l’Inghilterra la variante sudafricana Omicron è sbarcata anche in Italia. Il paziente sul quale è stata identificata una sequenza riconducibile alla variante Omicron è un dirigente d’azienda di 55 anni vaccinato con due dosi. L’uomo presenta pochi sintomi. Cinque familiari, che non mostrerebbero sintomi, sono in isolamento. «Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute», comunica l’Istituto superiore di Sanità in una nota. Il dirigente d’azienda della provincia di Caserta è rientrato nei giorni scorsi dal Mozambico.

Il Corriere della Sera ha ricostruito tutti i suoi movimenti. Il percorso è iniziato l’11 novembre. L’uomo è rientrato dal Mozambico in Italia per effettuare una visita di controllo programmata, come di routine, dall’azienda. Quando è partito stava bene e risultava negativo al Covid. Atterrato a Fiumicino, si è recato in auto a Caserta per incontrare la famiglia. Il 15 novembre è ripartito da Caserta in auto verso Milano dove è arrivato in serata. A Milano ha dormito in un hotel e la mattina del 16 novembre, si è recato a fare la visita nella struttura sanitaria a cui l’azienda si appoggia per le visite di controllo. Qui ha fatto anche un tampone. L’uomo è poi ripartito in auto verso Fiumicino da dove doveva partire per il Mozambico.

Ma da una telefonata ha appreso dell’esito positivo del tampone. Così ha proseguito dritto fino a Caserta, dove però risulteranno contagiati anche i cinque membri della famiglia.  L’Ats di Milano sentito l’uomo ha proceduto al tracciamento. Dal quale è emerso che l’uomo non ha avuto contatti stretti durante il viaggio tra Milano e Caserta con nessuno tranne con i familiari.

La nuova variante fa paura. Lo Stato di New York negli Usa ha dichiarato lo stato di emergenza come misura eccezionale per fronteggiare la nuova variante del coronavirus. Il governatore dello Stato, la democratica Kathy Hochul, è stata uno dei primi funzionari del Paese a prendere una decisione in merito alla nuova variante del virus. Una misura che ha fatto seguito alla decisione di Biden di disporre restrizioni sui viaggi aerei dal Sudafrica e da altri sette paesi. Queste nuove restrizioni entreranno in vigore il 29 novembre.

Anche lo Stato di Israele ha approvato nuove restrizioni per contrastare la nuova variante. Il governo ha deciso di chiudere le frontiere per due settimane vietando agli stranieri l’ingresso nel Paese, a meno che non ricevano un permesso speciale da un comitato governativo. Lo scrive il Times of Israel spiegando che le nuove regole entreranno in vigore stasera. Il governo inoltre ha anche ampliato la quarantena obbligatoria per gli israeliani vaccinati che arrivano dall’estero e ha dato il via libera all’agenzia di sicurezza Shin Bet per riprendere il monitoraggio delle persone infette, secondo i resoconti dei media ebraici.

Gli israeliani vaccinati ora dovranno entrare in quarantena per 72 ore e fare un altro test il terzo giorno dopo il loro arrivo. I viaggiatori non vaccinati dovranno invece rimanere in quarantena per almeno una settimana e potranno lasciare l’isolamento solo dopo aver ricevuto un esito negativo del test condotto il settimo giorno.

Gli israeliani provenienti da paesi “rossi” ad alto rischio dovranno essere messi in quarantena in hotel scelti dallo Stato fino a quando non riceveranno un risultato negativo del test del virus. Durante la riunione del governo di ieri sera, il primo ministro Naftali Bennett ha affermato che Israele deve essere cauto e ridurre al minimo i rischi dovuti all’incertezza sulla nuova variante Omicron del coronavirus.

In Inghilterra, il premier britannico Boris Johnson ha annunciato nuove misure: la mascherina torna obbligatoria nei negozi e sui mezzi pubblici. Tutti i viaggiatori che entrano nel Regno Unito dovranno sottoporsi a un test pcr entro 48 ore dal loro arrivo ed autoisolarsi fino a quando non avranno ricevuto un risultato negativo, ha spiegato Johnson, che ha sottolineato però di non voler interrompere i viaggi, spiegando che le restrizioni agli ingressi possono solo rallentare la diffusione di qualsiasi nuova variante, non fermarla.

Pubblicato da edizioni24

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