Medjugorje, Papa Francesco nomina monsignor Cavalli “visitatore apostolico”

Per Medjugorje arriva una nomina importante. Papa Francesco ha scelto come nuovo visitatore apostolico a carattere speciale per la Parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e “ad nutum Sanctae Sedis”, l’arcivescovo Aldo Cavalli. Il monsignore finora ha ricoperto il ruolo di nunzio apostolico nei Paesi Bassi e rappresentante permanente presso l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Succede all’arcivescovo polacco Henryk Hoser, morto il 13 agosto scorso a Varsavia all’età di 78 anni, che dal 2018 ricopriva questo incarico. Papa Francesco aveva affidato ad Hoser l’incarico di accompagnare in modo “stabile e continuo” la comunità parrocchiale di Medjugorje e i tanti fedeli che vanno in pellegrinaggio I più numerosi sono gli italiani e i polacchi, ma si contano pellegrini da ottanta differenti Paesi.

Come riporta il sito Vaticanews.it, l’incarico di visitatore apostolico – aveva specificato la Sala Stampa al tempo della nomina di Hoser – ha un carattere “esclusivamente pastorale”, di accompagnamento “stabile e continuo” della comunità parrocchiale di questa piccola località della Bosnia ed Erzegovina, “le cui esigenze – si spiegava – richiedono una peculiare attenzione”. Un ruolo pastorale, dunque, che non entra nella questione delle apparizioni mariane.

La nomina del nunzio all’Aia come visitatore apostolico a Medjugorje è interessante per diverse ragioni. KatholiekInside, evidenzia il “rapporto di fiducia” esistente tra monsignor Aldo Cavalli e Papa Francesco. E ricorda il modo in cui il neo eletto è riuscito a risolvere le controverse apparizioni mariane in Olanda.

«Ad Amsterdam – ricorda KatholiekInside – Maria avrebbe invocato un nuovo dogma mariano: Corredentrice, Mediatrice, Avvocata. Nel dicembre 2020, la diocesi di Haarlem-Amsterdam ha riconosciuto che le apparizioni di Amsterdam non erano reali. Questo è successo dopo anni di disaccordo sullo status delle apparizioni e dei messaggi di accompagnamento che Ida Peerdeman di Amsterdam ha detto di aver ricevuto tra il 1945 e il 1959. Questi erano stati riconosciuti nel 2002 dall’allora vescovo Punt, mentre Roma aveva già dato un verdetto finale negativo nel 1974».

Pubblicato da edizioni24

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