Ucraina, il 30% del territorio è minato

Il ministero della Difesa russo ha accusato le forze militari dell’Ucraina di aver giustiziato almeno dieci prigionieri di guerra, denunciando che si tratta di omicidio “sistematico e intenzionale”. Nessuno potrà più dire che le atrocità di Kiev “siano una tragica eccezione”. In queste ore le autorità filorusse della regione di Donetsk hanno accusato i militari ucraini di un massacro di soldati russi che si erano arresi nella città di Makivka precisando di disporre di immagini che documentano quanto accaduto.

Mentre l’esercito di Kiev accusa che la Russia ha lanciato nuovi attacchi contro le postazioni ucraine in prima linea nelle regioni orientali di Donetsk e Luhansk. “Il nemico sta concentrando i suoi sforzi per ostacolare le nostre forze di difesa in aree specifiche, lanciando assalti in direzione di Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka”, ha detto Oleksandr Shtupun, portavoce dello stato maggiore delle forze armate ucraine

Dall’Ucraina arrivano altre nuove accuse. Il 30% circa del territorio ucraino risulta minato in conseguenza della guerra sferrata dalla Russia. Si tratta di una superficie pari al doppio di quella dell’Austria, ha annunciato questa sera il servizio di emergenza ucraino sul suo sito. L’area interessata e il numero di mine piazzate sul territorio del paese sono aumentate dieci volte rispetto al periodo precedente la guerra, in particolare rispetto ai territori dell’Ucraina orientale, teatro di conflitto tra forze ucraine e separatisti filorussi, negli anni dal 2014. Nelle regioni di Kherson e Mykolaiv, la rimozione degli ordigni esplosivi sta proseguendo, si legge ancora. L’area da sminare è di 8mila chilometri quadrati.

Intanto, ad una settimana dall’arrivo dei soldati ucraini a Kherson, riprende oggi il servizio ferroviario da Kiev fino alla città liberata. Sul primo treno in partenza vi sono 200 passeggeri, ha riferito Serhii Khlan, consigliere dell’amministrazione dell’oblast di Kherson, citato da Kyiv Independent.

Pubblicato da edizioni24

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