Scuola, c’è l’accordo sul contratto: 105 euro di aumento e 3mila euro di arretrati. Valditara: “È cambiato il clima”

«Siamo soddisfatti. E’ cambiato il clima»: questo il commento a caldo del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, commentando la complicata partita del rinnovo del contratto del personale della scuola, l’unico settore della Pubblica amministrazione sul quale ancora non era stata raggiunto l’accordo. Si tratta di aumenti (105 euro medi lordi) e arretrati (oltre 3mila euro) già da dicembre in busta paga. “Ho fortemente voluto dare a 1,2 milioni di persone per Natale risorse importanti. Clima collaborativo – dice a Repubblica– sono state accolte le nostre richieste che non avevano trovato ascolto sino ad oggi, in particolare nel pieno utilizzo dei 300 milioni bloccati. Nel consiglio dei ministri di oggi si è ottenuta la disponibilità di ulteriore 100 milioni a favore”.

«Si è concluso con la firma di un accordo politico, cui farà seguito domani alle 14.00 l’incontro all’Aran per la firma definitiva della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca. L’incontro di oggi tra sindacati e ministro – fanno sapere i segretari generali di categoria – segna una svolta decisiva nel confronto fra le parti per il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca».

L’accordo prevede “una prima sequenza contrattuale di natura economica, da definire nella giornata di domani con l’utilizzo delle risorse disponibili, finalizzato a liquidare entro dicembre gli arretrati maturati nel corso del triennio di vigenza contrattuale e a corrispondere una prima tranche di aumento alle retribuzioni del personale. E’ invece da mettere in collegamento con l’iter della Legge di Bilancio e con l’impegno del ministro a reperire risorse aggiuntive, la ulteriore sequenza contrattuale a completamento della parte economica del contratto, che garantirà alla categoria ulteriori 300 milioni in più nella parte di retribuzione fissa”.

“Un contributo importante alla conclusione del confronto -rilevano i sindacati- è venuto anche dallo stanziamento di un ulteriore budget di 100 milioni di euro (una tantum) che saranno resi disponibili con un decreto legge in corso di approvazione nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri. Secondo l’intesa, il negoziato prosegue sulla parte normativa, libero dall’urgenza della definizione della parte economica imposta dalle contingenze derivanti dall’aumento del costo della vita. Arretrati e incrementi concordati saranno corrisposti, con procedura straordinaria, a dicembre a tutto il personale del comparto. E’ stato fatto un grande lavoro, superando le difficoltà che si stavano registrando proprio sulla partita delle risorse a partire dall’utilizzo dei 300 milioni, prima dirottati sui fondi MOF – sottolineano i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals e Gilda e oggi nella piena disponibilità del personale”. Domani quindi “la firma di un contratto che certamente rappresenta un passo avanti nella direzione giusta”.

Pubblicato da edizioni24

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