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Proteste, anche gli artisti scendono in piazza del Popolo: da Renato Zero a Emma, tutti contro il governo Draghi (Video)

Col governo giallorosso erano stati silenti e titubanti. Ora che al governo ci sono anche gli odiati Berlusconi e Salvini, anche gli artisti rossi possono dare fiato alle trombe. Sono scesi in piazza per denunciare la grave crisi che il settore vive ormai da oltre un anno. Mille bauli oggi è arrivata piazza del popolo a Roma.

Partita in sordina, a ottobre 2020 a Milano, con vaghe richieste “al mondo della politica”, sei mesi dopo è diventata una manifestazione contro il governo Draghi. Mille bauli, 1500 operatori registrati, circa 200 volontari oggi nel flash mob organizzato in Piazza del Popolo a Roma.

419 colpi, tanti quanti sono i giorni di stop del mondo dello spettacolo a causa della pandemia, sono stati ‘suonati’ da attori, cantanti, maestranze e, più in generale, da tutti i lavoratori dello spettacolo uniti nella protesta volta a centrare obiettivi stringenti e urgenti: istituire un fondo da erogare in soluzioni mensili; offrire sostegno economico alle imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo ed eventi; calendarizzare un tavolo interministeriale che imposti i modelli graduali di ripartenza del settore ed un altro per riformare previdenza e assistenza del settore.

Dopo il Duomo di Milano, la piazza ai piedi del Pincio è stata invasa questo pomeriggio da un esercito di bauli, l’oggetto-simbolo dei lavoratori del ‘dietro le quinte’ del mondo dello spettacolo, e da migliaia di operatori in silenzio, nel rispetto delle norme anti covid e vestiti di nero, in segno di lutto per le professioni che rappresentano.

“Ciao ragazzi Sono Renato, sono qui con voi per dimostrare che non abbiamo paura di salire su quel palco. La musica ha sempre guarito i cuori di tutti“. Così Renato Zero, nel suo saluto agli artisti e ai lavoratori dello spettacolo presenti.

Da Emma Marrone a Sabina Guzzanti, chi si rivede in piazza

Fra gli artisti scesi in piazza, tutti vestiti di nero, tutti in silenzio e nel rispetto delle norme anti-Covid Alessandra Amoroso, Alessia Barela, Alessio Bertallot, Carlotta Natoli, Anna Foglietta, Barbara Begala, Brunori sas, Chiara Tomarelli, Daniele Silvestri, Diodato, Emma Marrone, Fabrizia Sacchi, Fiorella Mannoia, Flavio Insinna, Francesca De Martini, Francesca Figus, Francesco Bolo-Rossini, Galatea Ranzi, Giorgia Cardaci, Giorgio Marchesi, Giulia Michelini, Giuliano Sangiorgi, Jacopo Olmo Antinori, Laura Nardi, Liliana Massarini, Livio Magnini, Manuel Agnelli, Marco Bonini, Margherita Vicario, Maurizio Lombardi, Max Gazzè, Paolo Calabresi, Rodrigo D’Erasmo, Roy Paci, Sabina Guzzanti, Saturnino Piotta.

Per prendere parte a questa seconda iniziativa sono arrivati a Roma diversi pullman da tutta Italia (due solo da Milano, uno da Bologna): le normative vigenti, consentono lo spostamento per partecipare a manifestazioni di carattere nazionale, fermo restando il ricorso all’autodichiarazione. Si sono iscritti 1000 professionisti a cui sono stati assegnati altrettanti bauli. Al momento della convocazione alle ore 14 tutti gli iscritti hanno ricevuto mascherine, gel e t-shirt da indossare durante il flash mob. Durante il check-in, i partecipanti hanno dovuto consegnare l’autocertificazione covid, come già richiesto in fase di registrazione online.

Ed ora con maggiori dettagli i target del flash mob: 1) immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, sia discontinui che partite iva, che coprano il periodo gennaio-dicembre 2021, per garantire una soglia minima di continuità di reddito; 2) immediato sostegno economico per le imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo ed eventi; 3) immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore, per dare una visione prospettica e agibilità imprenditoriale; 4) immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Forse sarà una combinazione, ma proprio alla mezzanotte di oggi la Siae ha mandato ai suoi associati via mail il modulo per aderire alla richiesta di ristori in base a quanto previsto dal decreto di marzo del governo Draghi. Una singolare coincidenza o una corsa contro il tempo per disinnescare la protesta?

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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