Parsi non le manda a dire al putiniano Orsini e abbandona “Carta Bianca”: “Non partecipo alle buffonate”

“Conosco da anni Vittorio Emanuele Parsi. È una persona colta e preparata. E soprattutto una persona seria. Bene ha fatto a mandarli a stendere. Bravo”. Carlo Calenda, sui social prende una posizione netta per la comparsata poi interrotta a Carta Bianca del professore di sociologia. All’indomani dell’ennesimo scontro televisivo sulla guerra fra Russia e Ucraina. Ancora una volta al centro della scena di Cartabianca su Rai3condotta da Bianca Berlinguer. Che ieri ha ospitato Guido Crosetto, Andrea Scanzi, Alessandro Orsini e Vittorio Emanuele Parsi. E sono stati proprio Orsini (protagonista nei giorni scorsi di polemiche sul suo cachet) e Parsi ad avere un acceso scontro frontale.

“Avevamo preso un accordo, di parlare di fatti. Non è stato rispettato”, ha detto Parsi alla Berlinguer. Spiegando il motivo del dietrofront. “Stai facendo una figuraccia. Non hai detto nulla. Stai facendo un intervento da saccente. E fai bene ad andartene perché non hai nulla da dire”, ha replicato Orsini, accusato di essere il megafono di Mosca. “Era questo che volevo evitare: fare da cassa di risonanza a queste buffonate. Vi saluto”, ha chiosato Parsi. Neanche a dirlo il duello sul piccolo schermo è rimbalzato sui socialCon code di tifoserie contrapposte.

A commentare dopo Calenda anche Guido Crosetto. Che oggi fa notare come Parsi ce l’avesse solo con Orsini e  non con il programma. Sofia Ventura twitta: “Non bisogna più guardarli, non bisogna più commentarli, gli esperti devono rifiutare gli inviti”. Alfredo Gentile punta l’indice contro “un certo modo di confezionare i talk. “La logica di contrapposizione di tesi è intrattenimento non è informazione. Dare spazio a chi la spara più grossa solo per fare lo spettacolino è da cialtroni. A questo punto Floris o Ilary Blasi, Berlinguer o Signorini, uno vale l’altro”.

Ancora più netta la posizione di Mario Raffaelli, partito socialista. “Ho appreso che Vittorio Parsi ha abbandonato il pollaio dove schiamazzavano Orsini, De Cesari e Scanzi per non contribuire a fare cassa di risonanza a delle buffonate Come premio sono andato subito a comprare il suo ultimo libro”. Che mostra in un post a riprova che il volume lo ha acquistato davvero. Per la serie “polemica nella polemica”, Raffaelli nella foto del profilo Twitter compare seduto a un tavolo con un cavaliere che recita ‘Trentino in Azione‘.

Pubblicato da edizioni24

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