Orsini si è fatto il giro delle 7 casarelle: ospite pure al festival per i ragazzi di Giffoni: gli mancano solo Sanremo, Miss Italia e Peppe Pig

È polemica sul Giffoni Film Festival, la manifestazione cinematografica dedicata a bambini e ragazzi che quest’anno, tra i tanti ospiti, annovera perfino il professore filo-russo Alessandro Orsini, noto per le sue posizioni contro gli aiuti militari a Kiev nella guerra contro l’invasione dell’Ucraina. L’annuncio della presenza del professore Orsini il 27 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno), diffuso ieri sui canali social del festival, ha scatenato le critiche di chi ritiene inopportuna la presenza del docente di sociologia del terrorismo.

Il professore noto per le posizioni filo-Putin, al Giffoni Film Festival ha scatenato inevitabilmente la polemica tra chi accusa gli organizzatori di essere «indecenti» e chi definisce Giffoni «festival dell’indottrinamento». Tra le contestazioni, spicca quella di Guido Crosetto, che ironizza su Twitter: «Dopo le Bimbe di Conte ecco i “bambini di Orsini”. Nati come festival del cinema per ragazzi e finiti a luogo di parte» Sulla vicenda interviene Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni, difendendo la scelta che, replica, sarebbe stata presa proprio dai ragazzi, protagonisti del festival.

«Ancora una volta – scrive – tutti pretendono di sostituirsi a questa straordinaria gioventù, parlando per loro senza per questo averne la titolarità. Come si fa a dire, oggi, che questi giovani vengono influenzati? La quasi totalità degli invitati, in una forma di cooperazione, viene proprio scelta da loro: è questo il bello di un evento che si costruisce con loro e per loro. Non ho voluto conduttori: sono loro, sul palco, gli assoluti protagonisti. Senza filtri, con la qualità della loro comunicazione, sono liberi di dire, pensare, dissentire, condividere le proprie visioni con gli oltre 250 ospiti che incontreranno e con cui dibatteranno di cinema, imprenditoria, giornalismo, scienza, politica, letteratura, arte, spettacolo, sport, cultura».

Secondo Gubitosi «non tutti conoscono il progetto Giffoni nel suo complesso. Il Festival vive della sua forte esperienza ed è rivolto ai bambini dai 3 anni fino ai 18, con film, incontri, talenti e quanto altro un Festival deve e può esprimere. Da anni, l’affetto e l’amore che questi ragazzi nutrono per Giffoni ha fatto maturare, crescere e sviluppare sezioni chiamiamole collaterali, riservate non più ai giurati ma a chi vuole continuare a mantenere viva una relazione con un luogo dove potersi esprimere ed essere ascoltati». Resta il fatto che, all’onnipresente professor Orsini, mancano tra le kermesse nazionali importanti solo Miss italia e il Festival di Sanremo. Mai dire mai.

Pubblicato da edizioni24

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