Neanche a Resina avrebbero osato tanto: “Pupazzi di Di Maio, vi sputeremo addosso”: ecco il clima dell’assemblea grillina contro i governisti

Grillini che sbroccano: “Un abbraccio ai traditori”. “Pupazzi di Di Maio”. “Metodi fascisti“. Tanto per dire  il clima che si respira nel  M5S, che  è in assemblea permanente da giorni. Meno male che Federico D’Incà, il ministro dei Rapporti col Parlamento,  aveva chiesto una tregua tra chi voterà la fiducia a Draghi e i contiani che vogliono sfilarsi dal governo. Clima teso è dire poco  in attesa del “D day” di mercoledì.  Secondo quanto viene riferito, riporta l’Adnkronos, più di qualcuno avrebbe apostrofato i governisti con un esplicito “un abbraccio ai traditori”.

Tra i più bersagliati dalle critiche ci sarebbe Maria Soave Alemanno(membro del direttivo grillino alla Camera e delegata d’Aula) che non a caso è stata una delle prime a manifestare la sua intenzione di continuare ad appoggiare il governo Draghi. Nel mirino di alcuni contiani anche il capogruppo Davide Crippa: “In Consiglio nazionale devi rappresentare il pensiero della maggioranza e non portare la tua opinione personale”:  l’accusa indirizzata al presidente dei deputati, contrario all’ipotesi di innescare una crisi di governo. Particolarmente ‘duri’ nei confronti dei filo-governativi sono stati gli interventi di Leonardo Donno, Sebastiano Cubeddu e Gilda Sportiello.

“E’ un clima da caccia alle streghe”, si sfoga con l’Adnkronos un parlamentare: “è impossibile esprimere un’opinione in dissenso senza essere tacciati di essere dei pupazzi di Di Maio”. Qualcuno in chat arriva a evocare metodi da repressione fascista verso i dissidenti. Ad ogni modo la bilancia del consenso interno pende dalla parte di Conte: “46 parlamentari intervenuti finora sono sulla linea del leader, 19 sono per dare la fiducia a Draghi, 3 gli indecisi”, spiega un eletto contiano ‘armato’ di pallottoliere. Ma la partita è ancora lunga. Una crepa, quella tra ‘contiani’ e ‘governisti’ che rischia di allargarsi sempre di più e di produrre una nuova frattura interna al M5S dopo la scissione di Luigi Di Maio. C’è chi parla di un’altra scisssione.

Durante la riunione in video-conferenza iniziata in mattinata (e che si aggiornerà alle 18) i toni si sono surriscaldati quando – apprende l’Adnkronos – la senatrice Giulia Lupo ha puntato il dito contro i “tiratori scelti”. Che a suo dire starebbero destabilizzando il M5S dall’interno: “Rispetto le idee di tutti, ognuno fa le sue scelte. Ma se lo specchio non può sputarvi, allora forse potrebbe iniziare a farlo qualcuno di noi…”, le parole al vetriolo della parlamentare contiana. Sipario. Lo spettacolo prosegue nel tardo pomeriggio.

Pubblicato da edizioni24

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