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Matteo Renzi denuncia Report per le immagini del suo incontro con l’agente dei servizi segreti Marco Mancini: mi avete intercettato?

Matteo Renzi denuncia Report per il servizio andato in onda il 3 maggio scorso dal titolo Babbi e spie in cui sono state mandate in onda le immagini di un incontro che il leader di Italia Viva ha avuto con Marco Mancini, agente dei servizi segreti.

Secondo il senatore di Scandicci, la sua libertà e la sua riservatezza sarebbero state violate con riprese illegittime. Sono molte le incongruenze nella versione della professoressa che ha filmato il famoso incontro tra Renzi e Mancini, avvenuto nella piazzola di un autogrill di Fiano Romano lo scorso 23 dicembre, nei giorni caldi della crisi del governo Conte. Secondo la difesa di Renzi, la versione della fonte di Report non reggerebbe e sarebbe alquanto contradditorio, soprattutto quando l’insegnante racconta il momento in cui Renzi e Mancini si sono salutati e allontanati dalla famosa piazzola. Nella denucia si afferma che “è possibile che Renzi sia stato seguito e/o che qualcuno abbia violato la Costituzione e la legge intercettando e riprendendo in modo illegittimo un parlamentare della Repubblica”.Si parla di una “grave violazione dei diritti del senatore e della sua riservatezza, nonché della libertà e segretezza delle conversazioni e incontri”.

Alla trasmissione Report viene contestatata la violazione degli articoli 617 bis e 323 del codice penale. Renzi, in base al primo articolo, ritiene di essere stato intercettato e pedinato. Il tutto aggravato dal fatto che il leader di Italia Viva è un senatore e, in quanto tale, protetto dall’articolo 68 della Costituzione. Il secondo articolo, invece, riguarda il possibile abuso d’ufficio dei pubblici ufficiali che avrebbero intercettato Renzi, se fosse dimostrato che l’insegnante non si trovasse all’autogrill per un semplice caso fortuito. Pertanto Renzi chiede che vengano sequestrate le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del piazzale dell’autogrill di Fiano Romano, i video e le foto scattate dall’insegnante al fine di capire “se vi siano state manipolazioni o alterazioni”. Ma non solo. Il leader di Italia Viva chiede che siano perquisiti non solo il servizio mandato in onda da Report, ma anche il telefonino e il computer dell’insegnante così da verificare anche la sua corrispondenza.

Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ieri, parlando di quel video, ha chiarito che “il filmato non è di 40 minuti come scrive Renzi, ma dura circa 20 secondi, almeno quello che lei ci ha dato: 40 minuti è la durata del colloquio di Renzi con Mancini, come si può ricavare dagli orari in cui la signora ha scattato le prime e le ultime foto. Filmato che, tra l’altro, lei non ha dato subito a noi ma a un giornale, nella serata del 31 dicembre, dunque pochi giorni dopo il fatto. E non è vero che aveva riconosciuto Mancini, ma inizia a riprendere dal momento in cui arriva Renzi: non conosceva il volto dell’uomo dei servizi segreti, ha solo notato la presenza di una scorta, si è incuriosita e all’arrivo di Renzi li ha fotografati e poi ripresi”. Ranucci ha aggiunto che “l’insegnante si è detta disponibilissima a incontrare Renzi personalmente, ovviamente lontano dalle telecamere. Noi, sicuramente torneremo nella puntata di lunedì prossimo sull’argomento”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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