Mattarella questo non lo fare: nominerà un civile (dalle fila Pd) Segretario del Consiglio Supremo di Difesa. I generali si fanno il segno della croce alla rovescia

Francesco Saverio Garofani sarà nominato Segretario del Consiglio supremo di Difesa. Un incarico da sempre riservato ai militari. Il Capo dello Stato Mattarella ha deciso di “rompere” con la  tradizione nominando un civile, non solo, ma si tratta di una nomina politica destinata a far discutere. Garofani è un ex parlamentare del Pd e già suo collaboratore. L’ufficio che decide la strategia nazionale in termini di difesa finora è sempre stato  affidato ad alti ufficiali delle forze armate.

Constatiamo che proprio nel giorno in cui gli eventi stanno precipitando la notizia di questa nomina suona “irrituale”  in un ruolo così importante e strategico. I Generali sarebbero irritati a quanto è dato apprendere. Ma soprattutto, si tratta dell ‘ennesima nomina targata Pd. Ricordiamo che il Consiglio supremo di Difesa è presieduto dal Capo dello Stato ed è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri; dai Ministri per gli affari esteri, dell’interno, dell’economia e delle finanze; della difesa e dello sviluppo economico e dal Capo di stato maggiore della difesa. Partecipano per prassi alle riunioni il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica; e, appunto, il Segretario del Consiglio supremo di Difesa.

A seconda delle circostanze e della materia trattata possono essere chiamati a prendere parte alle riunioni anche altri ministri; i Capi di stato maggiore di Forza armata, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente del Consiglio di Stato; nonché ulteriori soggetti e personalità in possesso di particolari competenze in campo militare. Per questo la nomina di Garofani sorprende e rovescia una prassi consolidata.  Il ruolo del Segretario del consiglio supremo di difesa è la figura che deve affiancare il presidente della Repubblica nel coordinare tutti i ministeri che contribuiscono alla sicurezza della nazione, i vertici delle forze Armate, dei corpi di polizia dei servizi di intelligence.

Francesco Saverio Garofani, una carriera politica tutta nel Pd, proviene dalle fila dell’associazionismo studentesco cattolico democratico. Ha iniziato il proprio impegno politico nei gruppi giovanili della Democrazia Cristiana; diventando poi presidente dell’Associazione politico-culturale Settantasei.  Laureato in Lettere e Filosofia, studia e approfondisce i temi relativi alla storia del movimento cattolico con particolare attenzione alla cultura politica del cattolicesimo democratico. Dopo avere diretto varie testate “La Discussione”, poi, dal 1995 al 2003 “Il Popolo”, nel 2003 è stato tra i fondatori del quotidiano Europa. Si è iscritto al PPI e poi è confluito nel partito “Democrazia è Libertà-La Margherita” di Francesco Rutelli. E’ stato eletto deputato per la prima volta alla Camera nel 2006 nella XV legislatura. L’anno successivo, il 2007 è entrato  a far parte della Direzione nazionale del Partito Democratico.

Già deputato anche nella XVI legislatura, alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto deputato della XVII legislatura  nella circoscrizione XV Lazio 1 per il Partito Democratico. Dal 21 luglio 2015 è Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati. Non è più ricandidato in Parlamento alle elezioni politiche del 2018. Il 27 marzo 2018 viene nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella suo Consigliere per le questioni istituzionali.

Pubblicato da edizioni24

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