Mascherine, nuovo affondo di Bassetti: “Talebanismo italico, fungono più da ansiolitico che da protezione”

Nuovo affondo dell’infettivologo Matteo Bassetti sull’uso della mascherina. Dal primo maggio sono cambiate le regole sull’utilizzo delle mascherine in pubblico: almeno fino al prossimo 15 giugno sarà ancora obbligatorio indossarle sui mezzi pubblici, a scuola, nei cinema e nei teatri al chiuso, e agli eventi sportivi nei palazzetti. Non sono invece più obbligatorie per accedere al bar e al ristorante, in tutti i negozi (compresi i supermercati) e nella maggior parte dei posti di lavoro pubblici o privati, dove rimane comunque una raccomandazione a usarle.

«Il talebanismo italico sulla mascherina in ogni caso – ha scritto Bassetti  in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook – non ci ha evitato di essere uno dei paesi europei con il maggior numero di contagi. La mascherina è ormai una sorta dicoperta di Linus che funge più da ansiolitico che non da reale dispositivo di protezione individuale. Se qualcuno sa cosa vuol dire…».

L’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova ha poi osservato: «Guardandomi in giro per strada e nei negozi mi rendo conto di quale errata comunicazione si sia fatta in Italia su mascherine e vaccini». «La mascherina – ha aggiunto Bassetti – è oggi vista come il miglior mezzo per difenderci dal Covid, anche da quegli anziani o persone fragili, che hanno deciso di non fare il booster o la quarta dose. Dicono “la mascherina mi protegge dal contagio, il vaccino no”. Ma vi rendete conto di cosa siamo riusciti a creare in Italia? Chi è il responsabile di tutto questo? Sono messaggi molto sbagliati».

Bassetti ci tiene a sottolineare che «solo grazie al vaccino oggi torniamo a vivere e chi si contagia da vaccinato tripla dose fa una forma più o meno leggera, ma (salvo qualche eccezione) non si ammala in maniera grave. Come faremo a settembre/ottobre a convincere la gente a fare il richiamo se il messaggio (sbagliato) che è passato, è stato “mettetevi la mascherina che vi salvate la vita?”».

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.