L’ultimo delirio di Rula Jebreal dietro la fine del governo Draghi: “La tangente di Putin…”

Rula Jebreal è tra le “vedove” di Mario Draghi di cui oggi si è consumato l’ultimo atto del suo governo. Aveva sperato fino all’ultimo in un Draghi bis e la delusione fa compiere brutti scherzi alla pasionaria cche non perde occasione per attaccare i media italiani pro Kiev. Dopo la caduta dell’esecutivo si fa strada una teoria molto fantasiosa di cui la giornalista e opinionista è capofila. Su twitter la Jebreal dà sfogo alle sue teorie complottistefacendo un parallelo tra la parabola del governo Draghi e gli scenari di guerra.

Su Twitter scrive: Arriva la ‘tangente’ per quelli che hanno distrutto il futuro dell’Italia. Dopo mesi di ricatto energetico, Putin apre i rubinetti e aumenta le forniture di gas di Gazprom all’Italia +71% rispetto al giorno prima delle dimissioni di Draghi. Spread a livelli di Grecia ma c’è il Gas”. Una folle teoria. Ci sarebbe una “tangente di Putin” ad avere determinato l’addio dell’ex banchiere della Bce a Palazzo Chigi.

La Jebreal deve avere avuto una brutta giornata. Inizia a cinguettare in maniera forsennata: “Un giorno molto triste per la democrazia italiana, per i giovani; per chi lotta per un’Italia progressista, ambientalista, produttiva; più europeista, più atlantista e meno fascista, meno corrotta e meno succube di chi vuole importatore il modello del dittatore Genocida russo…”. Lo scrive non appena la fine dell’era Draghi non è più solo un’ipotesi. Poi prosegue con l’idea della Tangente di Mosca. La Jebreal non da oggi vede putiniani ovunque. Lo zar dietro ogni volo di Mosca. Accusa il giornalismo italiani di non essere abbastanza duro contro il presidente russo invasore. E la fine del governo Draghi la “conforta” nella sua ideacervellotica.

Non è sola, del resto. da più parti sul web si fa strada la teoria del “complotto” di Mosca: forze più grandi ed opache avrebbbero deciso di far inciampare Draghi, mettendo a repentaglio la linea atlantista e pro Ucraina dell’Italia. La crisi italiana e l’esito ultimo della fine del governo Draghi è seguita con attenzione all’estero e soprattutto a Mosca. Ma da qui a ipotizzare e scrivere testualmente “tangente di Putin” ce ne corre. “Tra un po’ smetterò di seguirla”, scrive un utente appena la Jebreal verga il suo tweet.

La strada delle urne per il prossimo 25 settembre toglie il senno a più di un’opinionista. Chi tifava per la permanenza del presidente del Consiglio a palazzo Chigi mira ad “avvelenare i pozzi”. Non solo, la Jebreal, invita all’aggressività. “Si apre una campagna elettorale per la sopravvivenza democratica “, scrive fuopi di sé ipotizzando una sorta di Armageddon tra le forze del bene e le forze del male. “I liberali possono vincere solo se conducono una campagna aggressiva e proporranno un vero rinnovamento. Servono donne e giovani, mobilizatione sociale. Chi vota i neofascisti (#Lega #FdI #FI) vota contro Italia”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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