Letta come una scimmia, rincorre Berlusconi sugli alberi: “Ne ha promessi un milione? E noi ne pianteremo quattro”

La colonna sonora di questa campagna elettorale rischia di diventare “Ci vuole un fiore”, il brano di Sergio Endrigo che spopolava tra i bambini degli anni ’70 e del quale Enrico Lettaavrà posseduto probabilmente anche il 45 giri. È infatti partita la gara a chi promette di piantare più alberi. Bizzarro, ma vero.

Ha infatti lasciato il segno la promessa elettorale di Silvio Berlusconi di piantare un milione di alberi ha spiazzato la sinistra, che sul tema ambientalista rivendica, ingiustamente una certa supremazia. Sarà per questo che oggi Enrico Letta, con mal celato fastidio nel corso della direzione nazionale ha citato persino quella promessa del Cavaliere, per rilanciare sul numero di alberi da piantare (e piantati).

Con sprezzo del ridicolo, Letta ha rincorso il Cavaliere sul numero di alberi da piantare. “Berlusconi ha detto che pianterà un milione di alberi ma la sola Emilia Romagna di Stefano Bonaccini in questa legislatura ne pianterà 4 milioni, di cui uno già piantato. Per dire”, ha attaccato il segretario alla Direzione Pd. Il presidente di Forza Italia, in occasione di un’intervista, aveva infatti promesso di “mettere a dimora ogni anno almeno un milione di alberi su tutto il territorio nazionale”. C’è anche da sottolineare che già il PNRR prevede oltre 6.7 milioni di alberi da piantare nelle sole città metropolitane.

La gara delle promesse sugli alberi non è piaciuta a Federico Garcea, ceo di Treedom, la piattaforma con sede a Firenze che permette di piantare e regalare alberi a distanza e seguire online la loro storia (3 milioni di alberi piantati nel mondo in 11 anni). “Ci auguriamo che la campagna elettorale risparmi gli alberi dal divenire oggetto di annunci ad effetto e promesse fatte solo per stupire. La salvaguardia dell’ambiente dovrebbe essere un tema da trattare con la serietà che merita un tema centrale nell’agenda internazionale”.

“Capiamo che la campagna elettorale appena iniziata spinga molti a lanciarsi con annunci e promesse – si legge nella nota diffusa da Treedom – e capiamo che in una estate che segna record di siccità e ondate di calore, cavalcare la difesa dell’ambiente sia una tentazione forte per politici in cerca di consensi”. “Piantare alberi però, – ha spiegato Garcea – non si fa lanciando 100 semi in un campo e correndo a dire che si son piantati 100 alberi. Piantare alberi richiede studio, programmazione, lavoro, serietà, altrimenti si rischia di fare più danni che altro. Piantare alberi si fa scegliendo l’albero giusto, nel luogo giusto per il giusto scopo, come facciamo da dodici anni”.

“Ad oggi, inoltre, sono state disattese le promesse – ha concluso Garcea – sostenute al G20, tenutosi a Roma in questo novembre 2021, sulla proposta di piantare, a livello mondiale, 1000 miliardi di alberi entro il 2030, per contrastare la crisi climatica”.

Pubblicato da edizioni24

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