Letta arriva al corteo di Roma tra mille insulti: “Vaffanc… guerrafondaio”

C’era da aspettarselo: Enrico Letta, segretario dei dem, non ha ricevuto una calorosa accoglienza al corteo per la pace in corso a Roma. Il leader del Pd è stato accolto da brusii di disapprovazione e qualcuno è passato agli insulti, gridando al suo indirizzo “Vaffanc… guerrafondaio” e anche “filoamericano di m…“. Alla cronista che chiedeva spiegazioni il contestatore ha risposto: “Questo qui la deve finire, si sbrigasse a fare il congresso e andare a casa”.

qui il video del Fatto 

Le dure contestazioni a Enrico Letta – al suo indirizzo hanno gridato anche “assassini” e “mafiosi” –  lo hanno costretto ad abbandonare il corteo. Letta attorniato da molti parlamentari dem non ha lasciato la manifestazione, si e’ solo spostato in una posizione piu’ defilata, mettendosi dietro lo striscione di alcune manifestanti ucraine che chiedono la liberazione di Kiev.

“Sono qui – ha detto il leader dem arrivando alla manifestazione – perché la pace è la cosa più importante di tutte. Siamo qui per dire la nostra. In silenzio, marciando, come credo sia giusto fare in questo momento. Per la pace, per l’Ucraina, perché finisca questa guerra, perché finisca l’invasione della Russia”.

“Mi dispiace che Letta non sia qui – ha commentato Carlo calenda da Milano – Non sarebbe stato contestato. Qua c’è metà del Pd lombardo”.

Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha espresso solidarietà al segretario del Pd Enrico Letta. “La veemenza delle critiche – ha detto Rampelli – dimostra quanto il pacifismo sia lontano da quella piazza, ma mette in luce anche le troppe parti in commedia che il segretario Letta ha recentemente scelto di interpretare”.

Pubblicato da edizioni24

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