Le minacce vergogna alla leader di Fdi: “Sparate alla Meloni”. La sinistra ora si vergogna di sé stessa

Le prime tappe della campagna elettorale estiva avevano già dato qualche segnale di un livello aspro e duro, che con il passare dei giorni si è fatto sempre più forte ed è destinato a raggiungere una ferocia pericolosa. Gli attacchi sono rivolti verso il centrodestra. Il solito ritornello: pericolo fascista alle porte, uomo solo al comando, deriva estremista e anti-democratica. Ma la sinistra farebbe bene a guardare in casa propria, visto che i veri odiatori sono quelli rossi sul web. Che non si fanno scrupolo alcuno di minacciare di morte e insultare pesantemente sul piano personale.

In queste settimane Giorgia Meloniè stata spesso accostata a Benito Mussolini, come se lei potesse rappresentare il ritorno di un’epoca ormai passata. La sinistra ha dipinto la leader di Fratelli d’Italia come un pericolo per la tenuta democratica del Paese e ha imputato ai suoi alleati la colpa di essere complici di quella che profetizzano essere una disfatta. I rossi sostengono che se non sei dalla loro parte allora fiancheggi per degli aspiranti dittatori.

La campagna di demonizzazione portata avanti dalla sinistra ha innescato l’effetto inevitabile, dando adito ai commenti più violenti e lasciando libero sfogo alle minacce più spietate verso Giorgia Meloni. È stata proprio la presidente di FdI a denunciare quanto accade quotidianamente sul web. Alcuni esempi? “Sei una puttana di merda”; “Spero di vedere la Meloni a piazzale Loreto. Con tutto il cuore. Lei e tutti i suoi elettori”; “Ma sta Meloni è proprio una puttana”.

Tra le reazioni in Rete c’è spazio anche per le minacce: “Muori, crepa, bastarda, infame. Sparate a Giorgia Meloni, appesa a testa in giù a piazzale Loreto”. Il che testimonia quanto sia inquinata la campagna elettorale ai danni del centrodestra. Il tutto condito da altre esternazioni volgari: “Le manca solo la visuale di piazzale Loreto a testa in giù”; “Brutta troia, piazzale Loreto ti aspetta a braccia aperte”; “Spero che vinca la Meloni solo per vederla appesa a testa in giù nel giro di due o tre anni”.

Questi sono solo alcuni dei commenti che ogni giorno vengono rivolti a Giorgia Meloni e ad altri esponenti del centrodestra. La sinistra sta preferendo la strada della delegittimazione politica piuttosto che il sano confronto sulle tematiche e sui programmi. E questi sono i risultati di un clima di odio costruito contro l’alleanza composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, etichettata dal fronte rosso come un’insidia addirittura per la Costituzione.

“La sinistra sta costruendo una delle peggiori campagne elettorali di sempre, evitando i programmi e impegnandosi solo ed esclusivamente nel dipingerci come mostri. E si sa, quando fai di tutto per provare a creare il mostro, poi qualcuno ti crede e il clima inizia a diventare questo”, ha tuonato la Meloni.

La numero uno di Fratelli d’Italia ha poi lanciato un appello: “Vediamo se la sinistra – che accusa noi di ‘seminare odio’- prenderà le distanze dalle continue minacce (di cui ho riportato solo qualche commento degli ultimi giorni) generate dalla loro campagna di demonizzazione contro di noi”. E infine ha ricordato alla sinistra che il ritorno alle urne è ormai alle porte: “A rispondere a tutto questo livore e alle mistificazioni saranno gli italiani il prossimo 25 settembre”.

Pubblicato da edizioni24

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