Crea sito

L’accusa bomba del viceministro Sileri al ministro della Salute Speranza: “Tiene i documenti secretati” mentre gli italiani morivano di Covid-19

By Gaetano Daniele

Siamo alla frutta. Anzi no. All’ammazza caffè. Litigano tra di loro. Fra un po ci diranno che la colpa è dei cittadini italiani. Ah pardon, questo l’hanno già detto. E allora ci limitiamo a riportare l’ennesima accusa bomba. Questa volta arriva dal viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che va all’attacco del Comitato tecnico scientifico per il coronavirus, lanciando accuse durissime su come ha gestito la crisi, tenendo secretati documenti di vitale importanza.

“Mi dicevano: ‘Non sono secretati, ma non puoi leggerli‘. Il comma 22 era più importante della salute degli italiani.

E ancora: “lo e la mia collega, la sottosegretaria Sandra Zampa, che fra l’altro fa parte della delegazione del Pd, abbiamo ottenuto, non le dico quanto ci è voluto, di poter inserire degli osservatori (durante gli incontri del Cts, ndr).

“Ho detto che è un osservatore nel Comitato: riferisce a me quando io non partecipo alle riunioni. Ma non ha potere deliberativo al pari dei membri del Cts”.

Ma quello che lascia perplesso il viceministro va ben oltre l’immaginario collettivo. Infatti, precisa:

“Ma come? Ci sono due infetti a Roma e non mi dici nulla?’. “Gli uffici non mi avevano detto nulla. A nessuno di noi: né a me, né alla sottosegretaria Zampa”. “È normale, secondo lei, che io il Dpcm lo ottenga da un altro ministero e non dal mio? È possibile che io una delibera o una circolare la scarichi dal Corriere della Sera e non la riceva dagli uffici che l’hanno diffusa? E che poi quando leggo dico: ‘Ma che cazzo stanno a dì?’”.

Non lo dica agli italiani!

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.