La sberla di Delmastro: boss mafiosi fuori dal carcere? Non scherziamo. La riforma Cartabia va cambiata subito

La riforma Cartabia ”va cambiata” e ”ci metteremo mano velocemente” perché ”è vero che la legge dice che ci sono due anni di tempo ma i fatti di Palermo ci dicono che non possiamo aspettare così a lungo”. Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (FdI).

I fatti cui si riferisce riguardano il rischio di scarcerazione per i mafiosi in caso di mancanza della querela di parte. Condizione di procedibilità introdotta per certi reati come quello di lesioni, nel 2022, dalla riforma Catabia Così la Procura di Palermo è stata costretta a chiedere l’inefficacia della misura cautelare per tre presunti boss, accusati di lesioni aggravate dal metodo mafioso. Le vittime, interpellate dal giudice, si sono infatti rifiutate di querelarli.

Ai pm non è rimasto che chiedere la revoca della misura. Gli indagati sarebbero responsabili del sequestro e pestaggio di due persone ritenute dalla cosca responsabili di una rapina non autorizzata da Cosa nostra. Resteranno comunque in carcere perché destinatari di altre misure cautelari.

Si pone però un grave problema per quanto riguarda la lotta alla mafia. ”Non possiamo pensare di mantenere l’obbligo di querela di parte una serie di reati – afferma Delmastro – E se la vittima non ha il coraggio di presentarla perché nel frattempo è stato contattato, si sente in pericolo? E se la ritira perché ha subito minacce?” Quindi ”penso che per una serie di reati che stiamo valutando non debba essere necessaria la querela per le condanne”. Sarà stilata una lista di casi in cui sono inclusi ”tutti i reati che possono avere a che fare con la criminalità organizzata, come in questo caso, o con delinquenti che possono intimidire o minacciare la vittima. Sia personalmente che tramite parenti, amici, affiliati”.

Tra questi reati, spiega Delmastro, “il sequestro di persona. È previsto che se il sequestrato non presenta querela non si possa procedere. Ma stiamo scherzando? È vero che parliamo di sequestro di persona semplice. Ma non è necessario che ci siano anche delle aggravanti. È gravissimo di suo, perché chi lo subisce diventa vittima due volte”.

Pubblicato da edizioni24

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