Il via della Meloni: “Siamo pronti. Il nostro governo sarà politico e legittimato dal voto popolare”

La sinistra “un’armata Brancaleone” tenuta insieme solo dalla “demonizzazione di Giorgia Meloni insieme alla paura di perdere le poltrone”, mentre “noi siamo pronti, come recita anche il nostro slogan elettorale”. Così la leader di Fratelli ditalia, Giorgia Meloni, racconta in un’intervista a Panorama il Paese che ha in mente, dall’immigrazione ai rapporti con la Nato fino ai temi etici. Sul fronte immigrazione «la gestione del ministro Lamorgese è stata disastrosa», dichiara Meloni parlando di «politiche scellerate che hanno fatto dell’Italia il campo profughi d’Europa» e sottolineando: «Porre un argine a questa follia sarà una nostra priorità» a partire dalla difesa delle frontiere esterne «pilastro del trattato di Schengen e responsabilità comune» su cui chiamare in causa Bruxelles.

La leader di Fratelli d’Italia ribadisce poi la sua collocazione atlantica e anzi rilancia: «L’accozzaglia di Letta, così come la sinistra europea, è piena di gente che strizza da tempo l’occhio a Russia, Cina, Venezuela, Cuba» e dice: «Noi vogliamo un’Italia saldamente nella Nato. Abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell’orbita di Mosca». Capitolo energia: per Meloni, in particolare sulla diversificazione, il lavoro fatto da Draghi, dal ministro Cingolani e dall’amministratore delegato dell’Eni Descalzi “va nella direzione giusta” e «bisogna poi sbloccare tutti i processi autorizzativi per l’estrazione del nostro gas».

Sul fronte sanità, con particolare riferimento alla gestione dell’emergenza Covid, «la nostra risposta a una eventuale nuova ondata pandemica sarà strutturale e sarà all’insegna della responsabilità degli italiani, non di chiusure e restrizioni», assicura.

Tre le promesse fiscali che, assicura Meloni, verranno mantenute: impegno ad abbassare la pressione fiscale, riduzione del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori dipendenti, riduzione delle tasse sull’impresa secondo il principio “più assumi meno paghi”. E poi il tema fiscale del momento, la Flat Tax: «Siamo convinti che sia meglio iniziare ad applicarla sui redditi incrementali, cioè sull’aumento del reddito rispetto all’anno precedente. Una volta innescato il meccanismo virtuoso penseremo a una sua estensione». E poi «un sogno che mi auguro di realizzare durante la legislatura: avere finalmente un fisco a misura di famiglia».

Sui cosiddetti temi etici «lavoreremo per attuare la prima parte della legge 194 e sostenere le donne che non vogliono abortire, difenderemo la libertà educativa delle famiglie da chi vuole imporre le teorie gender nelle scuole, ci batteremo per rendere l’utero in affitto reato universale, velocizzare le adozioni», chiarisce Giorgia Meloni.

Insomma, «siamo pronti. Il nostro governo sarà un governo politico legittimato dal voto popolare, e porrà fine alla lunga stagione dei tecnici e dei premier che nessun italiano aveva mai votato. Questo ovviamente non ci impedirà di avvalerci, se necessario, di competenze che non vengono dalla politica di partito. Ne parleremo a tempo debito con gli alleati ma naturalmente ho già in mente diversi nomi di personalità che potrebbero darci una mano ad attuare le nostre politiche».

Pubblicato da edizioni24

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