Il Sudafrica sprofonda, scene da film: saccheggi e devastazioni. Schierati 25mila soldati (Guarda il Video)

Sui Social circolano scene di devastazioni e saccheggi senza precedenti in Sudafrica, che rischia la guerra civile dopo la condanna del presidente Jacob Zuma. L’erede di Nelson Mandela è accusato di corruzione, si era barricato nel suo “bunker” di Nkandla per evitare l’arresto. Proprio alla vigilia del Mandela Day, la situazione nel Paese si fa drammatica. 

Il ministero della Difesa del Sudafrica ha schierato 25mila militari per cercare di contenere le proteste esplose nel Paese e sfociate in violenti scontri, nei quali sono morte almeno 72 persone secondo stime ufficiali. In una nota l’esercito ha spiegato di aver richiamato i riservisti. Si tratta di una delle maggiori operazioni militari nei 27 anni della democrazia sudafricana. Già altri cinquemila militari erano stati dispiegati a sostegno delle forze dell’ordine.

Il ministro della Difesa Nosiviwe Mapisa-Nqakula ha informato il Parlamento del dispiegamento delle truppe, come riporta l’emittente sudafricana eNca. ”Qualcuno si sta preparando a una vera e propria guerra”, ha detto il ministro della Polizia Bheki Cele annunciando la scoperta di decine di migliaia di munizioni. Si tratta di ”una situazione pericolosa” perché ci sono ”individui che si stanno armando”. A scatenare il caos in Sudafrica è stato l’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma, condannato a 15 mesi di carcere.

Gli incidenti sono iniziati venerdì notte dopo l’arresto del presidente Zuma.  Il bilancio delle violenze e dei saccheggi che da diversi giorni colpisce il Sudafrica è salito martedì sera a 72 morti, e le rivolte sono proseguite per tutta la giornata, nonostante i primi schieramenti di soldati.

Gran parte di queste vittime sono rimaste intrappolate nella fuga precipitosa avvenuta durante il saccheggio di diversi centri commerciali. I corpi di dieci di loro sono stati ritrovati in serata a Soweto, un’enorme township al confine con Johannesburg, diverse ore dopo che una folla aveva derubato il centro commerciale Ndofaya.

Nonostante l’appello alla calma delle autorità e il dispiegamento di circa 2.500 soldati, martedì migliaia di sudafricani hanno continuato a radunarsi per spogliare capannoni e negozi, soprattutto a Durban, una grande città portuale sull’Oceano Indiano. 

Zuma, 79 anni, è stato condannato perché, a febbraio, non si è mai presentato a testimoniare davanti alla commissione che lo vede imputato per corruzione. È accusato di aver preso tangenti sulla fornitura di armi della società francese Thales al Sudafrica. Come scrive Africa-Express, durante la sua presidenza dal 2009 al 2018 il delfino di Nelson Mandela, quarto presidente del Sudafrica del dopo apartheid, ha collezionato 783 accuse. Vanno dalla corruzione al riciclaggio di denaro, dall’evasione fiscale ai traffici illeciti.

Pubblicato da edizioni24

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