Il sondaggio: FdI vola al 31,4%. Il centrosinistra affossato dal Pd

Un clamoroso sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera mette a tacere tutte le polemiche della sinistra sull’azione del governo: in questo primo mese dall’insediamento il gradimento degli italiani verso il governo è salito di 4 punti, quello verso Giorgia Meloni di 5 e Fratelli d’Italia ha guadagnato un ulteriore 1,6% nelle intenzioni di voto, attestandosi al 31,4%, ben il 5,4% in più rispetto alle elezioni.

Nel dettaglio il gradimento per il governo passa dal 42% del 27 ottobre al 46% del 24 novembre, quello per il premier passa dal 44% al 49%. Se poi si prende in considerazione l’indice di gradimento, ovvero il rapporto tra positivi e negativi escludendo coloro che non esprimono un giudizio, il dato sale rispettivamente al 55% e al 58%. È interessante notare anche come, crescendo la percentuale dei giudizi positivi diminuisca non solo quella dei giudizi negativi, passati dal 40% al 38% per il governo e dal 38% al 35% per il premier, ma anche quella di chi non esprime giudizio, scesa in entrambi i casi dal 18% al 16%. Dunque, il governo e il premier convincono non solo chi è partito scettico, ma anche chi è partito disilluso.

Per quanto riguarda i partiti, FdI si attesta 31,4%, a fronte del 29,8% di un mese fa. Segue molto da lontano il M5S che con il 17,5% consolida il proprio vantaggio sul Pd, ormai attestato al terzo posto. I dem, in un mese hanno perso l’1,6%, attestandosi al 17,2%. Al quarto posto si trova la Lega al 7,3%, che perde lo 0,7%, mentre Forza Italia lo guadagna, arrivando al 6,8%, alla pari con Azione-Italia Viva, che però rispetto a un mese fa registra un calo dello 0,3% e rispetto alle elezioni di un punto tondo. Il sondaggio registra anche uno 0,5% in più per l’Alleanza Verdi e Sinistra, ma c’è da dire che nelle rilevazioni, che si sono fermate il 24 novembre, probabilmente non è entrata l’accelerazione delle ultime ore del caso Soumahoro, tra suocera indagata, disastrosa partecipazione a Piazzapulita e denunce sulla pervicacia con cui i vertici decisero di candidare nonostante gli avvertimenti piovuti da più parti.

Per quanto riguarda gli altri partiti, in un mese +Europa perde lo 0,8%, scendendo al 2,1%, al pari con Unione popolare, che ha perso lo 0,1%; ItalExit perde lo 0,7%, fermandosi all’1,7%; Italia popolare e sovrana guadagna lo 0,2% e raggiunge l’1,2%, come Noi Moderati, che guadagna lo 0,1%. Dunque, a conti fatti, il centrodestra trainato da FdI arriva al 46,7%, in costante crescita rispetto al giorno del voto, quando ottenne il 43,8%, mentre il centrosinistra, affossato dal Pd, scende al 23,5%, in costante calo rispetto al 26,1% delle elezioni.

Pubblicato da edizioni24

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