Il primo giorno di Truss a Downing street: “La tempesta è violenta, ma ce la faremo: siamo britannici”

Con la “staffetta” davanti alla Regina, al Castello di Balmoral, in Scozia, si è conclusa anche formalmente l’era di Boris Johnson a Downing Street. Liz Truss è stata, infatti, nominata primo ministro da Elisabetta, con una cerimonia a suo modo inedita: è la prima volta che non avviene a Londra. Rientrata nella Capitale, Truss ha poi preso possesso della residenza del premier, dove ha anche tenuto il suo primo discorso in questa veste. «Già questa settimana affronterò il problema delle bollette», ha detto, annunciando un «piano audace» per far crescere l’economia attraverso il taglio delle tasse.

«Le persone non avranno bollette del gas e della luce che non possono permettersi», ha chiarito Truss, sottolineando di voler agire «fin dal primo momento sulla crisi energetica». «Una tempesta violenta si sta abbattendo sul Paese, ma la supereremo perché i cittadini britannici sono più forti», ha detto ancora la premier britannica, sottolineando che «insieme possiamo ricostruire la nostra economia e diventare la Gran Bretagna moderna e brillante che possiamo essere»

«Sono determinata a mantenere le promesse», ha aggiunto, ricambiando il fair play dimostrato da Boris Johnson nel suo discorso di congedo. «Appoggerò Liz Truss e il nuovo governo in ogni passo che farà», ha assicurato il premier uscente, riferendosi a se stesso come a «un razzo che ha esaurito la sua missione». Johnson, ha detto Truss, sarà ricordato dalla storia come «un grande primo ministro». E, dicendosi «onorata» dell’incarico ricevuto «in questo momento cruciale per il nostro Paese», ha aggiunto che «insieme ai nostri alleati difenderemo la libertà e la democrazia in tutto il mondo, perché non possiamo avere sicurezza in casa senza sicurezza all’estero»..

È stata poi la Bbc a fornire anticipazioni sul piano della nuova premier per congelare gli aumenti delle bollette «per i prossimi 18 mesi». In particolare, il programma si baserebbe su prestiti garantiti dal governo alle aziende fornitrici di energia. «Le compagnie energeticheaccetterebbero pagamenti in prestiti garantiti dal governo per colmare il divario tra il prezzo all’ingrosso sul mercato e il prezzo fisso che stanno addebitando ai clienti», ha riportato la Bbc. Questi soldi verrebbero rimborsati nei prossimi 10-20 anni tramite supplementi alle bollette degli utenti. Il piano, secondo l’emittente, avrebbe un costo stimato tra 100 e 130 miliardi di sterline.

Pubblicato da edizioni24

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