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Il caos è già nell’aria Gli aiuti tardano ad arrivare e non basteranno

By Pasquale Aveta (per ith24)

I soldi per chi navigava a vista sono finiti. Parliamoci chiaro. In Italia un milione e 260 mila bambini vivono in uno stato di povertà e degrado.

Sono in tutta Italia. Da Milano a Palermo. I genitori hanno un lavoro saltuario, precario. Adesso, con il decreto “Chiudi-Italia” hanno perso pure quello. E la cosa che preoccupa di più, sono i ritardi nel sostenere fattivamente queste famiglie.

Il caos è già nell’aria. A Palermo le prime avvisaglie, e domani? Il cibo, prima di tutto. Ora non ci resta che attendere la settimana prossima per capire se lo Stato ha realmente inteso il peso e la responsabilità che milioni di poveri stanno affrontando in questi ultimi giorni. L’epidemia mondiale rischia di portarsi dietro un’emergenza sociale. Il rischio è la tenuta e la sicurezza sociale di interi quartieri con famiglie che non hanno da mangiare, che vivono ai margini della società, non hanno i requisiti legali per avere dei benefici dello stato. Persone già fragili rimaste senza lavoro, magari in 4 o 5 in una casa senza utenze di 50 metri quadrati. D’un tratto senza reddito, forzati a vivere insieme in una somma di povertà. È questo che deve spaventare di più ed è su questo che lo Stato deve intervenire con estrema urgenza.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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