Guerra in Ucraina: Usa, Gran Bretagna e Francia chiedono la riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu

Guerra Ucraina-Russia, i Paesi occidentali – tra cui gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia – hanno chiesto per oggi pomeriggio la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere degli sviluppi della situazione a Kiev. Almeno una persona sarebbe rimasta uccisa e altre tre sarebbero rimaste ferite nella capitale ucraina Kiev dove intorno alle 5 ora locale rottami di un missile abbattuto hanno colpito un palazzo nel distretto di Darnytskyi. Lo hanno riferito i servizi d’emergenza ucraini, come riporta la Bbc che parla di decine di persone evacuate dall’edificio. Intanto, ieri dopo una giornata caratterizzata dagli attacchi agli edifici adibiti a rifugio dei civili ucraini, tra cui il teatro di Mariupol, il capo dell’amministrazione regionale di Donetsk ha accusato Mosca di “terrorismo”.

Mentre in un video è arrivata la nuova condanna del presidente ucraino Zelensky. Almeno 103 bambini sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.  «103 bambini sono stati uccisi», ha spiegato il presidente ucraino. Le truppe russe, ha sostenuto, hanno causato “centinaia di volte più danni” in Ucraina che nel Donbass in otto anni di guerra. Zelensky ha anche affermato di aver parlato con il procuratore della Corte penale internazionale e che l’ufficio del procuratore dell’Ucraina e le forze dell’ordine hanno già iniziato a lavorare per «assicurare gli invasori alla giustizia». «Gli invasori saranno responsabili di tutti i crimini di guerra contro gli ucraini», ha detto.

E sul fronte dell’attacco al teatro di Mariupol, l’azienda statunitense di satelliti Maxar Technologies ha distribuito delle immagini satellitari che mostrano come nel cortile del teatro fosse stata dipinta la scritta “bambini”. L’azienda ha annunciato la distribuzione di nuove immagini, non appena queste saranno disponibili.

Nel teatro, obiettivo dell’attacco russo denunciato dalle autorità ucraine, si erano rifugiate più di 1.000 persone. Queste le notizie diffuse su Telegram dal sindaco, Vadim Boichenko, che denuncia “un’altra tragedia”. Secondo Human Rights Watch “centinaia di civili” avevano trovato riparo nel teatro, obiettivo – stando agli ucraini – di un attacco russo, mentre la Russia ha negato ogni responsabilità puntando il dito contro il battaglione Azov.

Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha detto a Hrw che al momento non è chiaro se vi siano vittime tra i civili. «Fin quando non ne sapremo di più non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nella zona del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili», ha dichiarato Belkis Wille di Hrw. Denunciando “serie preoccupazioni” rispetto a quale fosse l’obiettivo previsto «in una città in cui i civili sono già sotto assedio da giorni e le telecomunicazioni, la corrente, l’acqua e il riscaldamento sono quasi del tutto interrotti».

E Biden è tornato ad attaccare Putin: è un “criminale di guerra”. Parole pronunciate in un breve scambio di battute alla Casa Bianca con i giornalisti, riportato dai media Usa. «Putin sta infliggendo una devastazione sconvolgente» ha aggiunto condannando il bombardamento di «palazzi, ospedali, reparti di maternità». «È incredibile, ieri abbiamo visto notizie dei russi che tenevano in ostaggio 400 persone in un ospedale a Mariupol, queste sono atrocità», ha aggiunto il presidente americano.

L’appellativo di “criminale di guerra” rivolto dal presidente Usa al presidente russo è “inaccettabile ” e frutto di una “imperdonabile retorica”. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass, ha replicato ai commenti fatti da Biden, che per la prima volta ha usato la definizione di “criminale di guerra” nei confronti del leader russo.

Pubblicato da edizioni24

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