Guerra in Ucraina, Daniele: “Biden? Per carità di Dio, Obama ha fatto disastri inquantificabili, ma quest’ultimo l’ha superato di gran lunga. Quando si dice che al peggio non c’è mai fine”

By Gaetano Daniele

Criticare Putin è giusto e doveroso? Ho i miei dubbi, ma la storia è molto più complessa. Ho avuto modo di scriverlo ieri. Ma sul tema, tanto delicato e complesso, sento dire tante scemenze. Non mi meravigliano le sciocchezze, ma a furia di dirle, qualche lettore potrebbe addirittura crederci. Biden è l’esempio plastico di cosa sono i Dem al potere: accendono il fuoco, buttano la pietra, e poi chiamano delinquente chi cerca di difendere i propri confini. Sono dei fenomeni. A Biden lo considero peggiore del suo maestro Barack Obama. Costui era stato sinora il peggiore presidente nella storia degli Stati Uniti, Biden è riuscito a superarlo, impresa non facile. Ma c’è riuscito.

Ha ritirato gli ultimi soldati americani dall’Afghanistan, regalandolo ai talebani e aprendo così alla Cina la strada che porta al Mediterraneo. Ha stravolto le disposizioni per il controllo del confine meridionale degli Stati Uniti, col risultato che i crimini e l’afflusso degli immigrati illegali sono esplosi. Quindi Biden ha tolto le truppe americane dalle vicinanze del confine tra Russia e Ucraina, praticamente invitando Putin a invadere l’Ucraina. L’ultimo dei suoi capolavori. Ma oggi agli occhi del mondo Putin appare come il carnefice senza cuore che, non avendo di meglio da fare si diverte a sganciare bombe su bambini e anziani indifesi. Assurdo.

La Nato dopo la caduta del Muro ha perso la sua funzione di alleanza difensiva, ossia di tipo esclusivo, e non è stata capace di rimodularsi nell’ottica di strumento per la sicurezza mondiale. Avrebbe dovuto diventare inclusiva, perché quanti più Paesi aderiscono all’organizzazione, tanto più essa è efficiente. Puntavano in questa direzione, per esempio, gli accordi di Pratica di Mare, promossi da Berlusconi, che più volte sono stati richiamati in questi giorni. Tra le tante burlesche e puttanate di Zio Silvio, erano una cosa saggia, invece la Nato non è riuscita a trasformarsi e Mosca ha continuato a percepirla come la vecchia alleanza difensiva. Poi, purtroppo i rapporti tra la Russia e la Cina sono migliorati. L’importanza delle divisioni tra i due giganti dell’ex comunismo si è attenuata, mentre sono sorte tensioni nuove tra la Russia e l’Occidente. Una coperta di troppo ma corta per tutti.

Occidente, Usa e UE, sono un’insensata organizzazione di Paesi che si comportano in modo demenziale. Malgrado tutte le sue arie di superiorità, Ursula von der Leyen è incapace e inadeguata. Sembra una caposala del Fairmont Hotel, che quando la vedi ti dà l’impressione che sia adatta a quel ruolo, ma quando serve realmente non la trovi mai. Non rappresenta nulla: l’Unione europea non ha una politica estera né può averla, perché non dispone di un proprio esercito e non è un’entità statale. Ma di che cazzo parlano questi? Di aria fritta?

E noi, come la caposala del Fairmont Hotel, siamo solo scena, apparenza, facciata perché abbiamo le mani legate. Anzi. Noi italiani siamo i più colpiti, perché viviamo il problema enorme della crisi energetica. Abbiamo bisogno del metano russo, è essenziale per l’Italia, come lo sono le importazioni di petrolio. La nostra economia vive grazie a quel gas.

Come possiamo mettere sanzioni su ciò che ci serve per vivere?. Ma da chi cazzo siamo governati al punto da ascoltare queste cazzate megagalattiche cercando di farci succhiare una caramella al polonio spacciandola per miele. E qualcuno applaude pure. Roba da pazzi. Viva Totò quando diceva: … e non mandate i vostri figli a scuola, fateli sguazzare nell’ignoranza. (Provocazione ironica).

I padri fondatori dell’Europa, furono saggi quando portarono il loro iddice alla tempia, ponendosi il problema dell’indipendenza energetica come prerequisito fondamentale per una politica estera indipendente e dopo aver additato gli anti nuclearisti come degli imbecilli. E furono lungimiranti. Perché non se ne salva nessuno. Il comportamento di Putin non so fino a che punto va condannato, ma non siamo in grado nemmeno di esprimere una condanna credibile, perché ci siamo messi nella impossibilità di farlo. Non possiamo fare quello che vorremmo e dovremmo fare, e la colpa è nostra. Che senso ha esprimere condanne e minacciare sanzioni, se non si può fare nulla di concreto per cambiare il corso degli eventi? Forse un po di propaganda Live? O scritta? E con quella carta scritta sapete cosa ci facciamo….

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.