Gli antifascisti che combattono ancora i fantasmi, sono disperati: dietro la Meloni spunta la foto del Duce. E’ un falso, ma la cronista la pubblica

Siamo davvero all’assurdo. La giornalista Giulia Cortese, free lance, credendo di rendere doveroso omaggio alla sua coscienza antifascista, posta una foto tratta da un video di Giorgia Meloni e dietro la testa della leader di FdI chi ti spunta? Benito Mussolini incorniciato. Come se Meloni, dunque, tenesse in casa il Duce per metterlo in mostra durante le sue dirette Fb.

Giulia Cortese vede la foto, che è un fake, va in brodo di giuggiole e posta l’immagine. Con il commento: ecco la sua matrice preferita. Giorgia Meloni se ne accorge, parla giustamente di mistificazione e annuncia querele.

Giulia Cortese, giornalista sconosciuta, vive le sue 24 ore di notorietà. Un po’ come la libraia di Tor Bella Monaca che non voleva vendere il libro della Meloni (primo per settimane nella classifica di saggistica…). Insomma dovrebbe dire: grazie scusate, tolgo la foto, ho fatto una cazzata. Invece le piace vestire i panni della partigiana del 2021 che si batte, anema e core, contro il fascismo ritornante.

E allora un po’ piagnucola con i suoi followers e un po’ manda a dire a Meloni che lei non indietreggia. Che non si spaventa e non si fa intimidire. Cancella la foto falsa e scrive: “Abbiamo entrambi pubblicato, non volendo, un Fake. Ho rimosso la foto, anche se non è molto lontana dalla realtà. Comunque cara @GiorgiaMeloni la gogna mediatica che hai creato sulla tua pagina Facebook contro di me ti qualifica per quello che sei: una donnetta”. Seguono altre auliche manifestazioni di professionalità: sei alta un metro e venti, non ti vedo proprio (sempre rivolta alla Meloni). 

Ma lasciamo stare il lessico da galline in fuga che la Cortese ci propina. E concentriamo la nostra attenzione su ciò che ha scritto per giustificarsi.  La foto era un fake ma “non è molto lontana dalla realtà”. Una frase che colpisce davvero. E molto. Ma quale giornale pubblica i suoi articoli? Ha postato un falso ma siccome non era lontano dalla realtà va bene lo stesso? Ma stiamo scherzando? Ma questa giornalista di provata fede antifascista lo sa che questa era la giustificazione degli antisemiti che propagandavano i Protocolli dei Savi di Sion? Non erano veri ma non erano lontani dalla realtà… Ma chi le ha fatto l’esame di giornalismo? Altro che Bestia. Qui siamo al farsi vanto delle bestialità. Complimenti!

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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