Lista della spesa o lista ingiuriosa? Berlusconi ci prova, Giorgia Meloni lo gela: “Nella lista mancava un punto. Non sono ricattabile”

La giornata di Giorgia Meloni è stata intensa e impegnativa come avviene ormai di consueto. Dopo aver espresso soddisfazione per l’elezione in tempi rapidi dei presidenti di Senato e Camera, così come auspicato nei giorni scorsi, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha lavorato per tutta la giornata ai dossier urgenti che l’Italia si trova a dover affrontare.

“Avevamo promesso agli italiani di procedere a passi spediti. Ci siamo riusciti: ora continuiamo a lavorare con la stessa velocità per le altre scadenze”, ha detto uscendo dall’aula. Dopo un breve saluto nel cortile della Camera con Matteo Salvini, Meloni ha passato la sua giornata negli uffici di Montecitorio, insieme ai suoi collaboratori. Tante le riunioni per affrontare i dossier più urgenti come la legge di bilancio, il caro energia e l’approvvigionamento energetico. Su questo ha avuto contatti in giornata con il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Tutti temi per i quali all’Italia serve “un Governo autorevole” e su cui “Non c’è tempo da perdere” come ha spiegato su facebook. Intanto a chi le ha chiesto novità sulla composizione e la squadra di governo, Meloni ha ribadito che “per parlare del governo bisogna prima avere un incarico”.

In serata ha lasciato gli uffici della Camera con la figlia Ginevra, accompagnata dal capogruppo uscente Francesco Lollobrigida. La premier in pectore ha voluto replicare in modo secco e breve sul caso del foglietto in mano a Berlusconi che conteneva una serie di giudizi poco lusinghieri sulla Meloni, definita arrogante e prepotente. Come replica ai giudizi espressi da Silvio Berlusconi? “A quell’elenco – dice Meloni – mancava un punto, che non sono ricattabile”.

Meloni ha inoltre commentato l’atteggiamento della sinistra rispetto all’elezione dei presidenti di Senato e Camera: “E’ interessante questa sinistra che ci parla di rispetto delle istituzioni ma è un rispetto che vale solo se le rappresentano loro, è un’idea curiosa di democrazia che però abbiamo già sperimentato”.

A proposito delle interlocuzioni sul governo il senatore di Fdi Giovanbattista Fazzolari ha spiegato all’Adnkronos che “attualmente nessuno è legittimato a fare consultazioni di governo. Quindi il massimo che si può fare è cominciare ad avere delle ipotesi, fermo restando che, a oggi nessuno, ha ricevuto un incarico e nessuno è legittimato ad alzare il telefono per chiedere la disponibilità a chicchessia per ricoprire incarichi di governo”.  “Siamo però tutti più che fiduciosi che se il Presidente Mattarella dovesse dare l’incarico a Meloni, lei sarebbe in grado di proporre una lista di ministri in brevissimo tempo”, prosegue il responsabile programma di Fratelli d’Italia. A chi gli chiede della presenza dei tecnici nella futura squadra di Meloni, il fedelissimo della leader Fdi risponde: “Un governo con la Meloni premier è un governo fortemente politico. E sarebbe una novità assoluta se l’intera compagine di governo fosse formata da parlamentari eletti. Quindi, molto presumibilmente, così come è sempre accaduto, alcuni dei ministri non saranno dei parlamentari eletti”.

Pubblicato da edizioni24

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