Giorgia Meloni è una leader completa, sfoggia un inglese perfetto su Fox News: “Potrei essere la prima premier donna in Italia” (Video)

Giorgia Meloni sugli schermi statunitensi, a colloquio con il colosso tv Fox News, se la cava egregiamente. “Fdi è stato il partito che pur essendo all’opposizione, ha aiutato il governo Draghi a fare tutto ciò che l’Italia doveva fare per assistere l’Ucraina. L’invasione dell’Ucraina è la punta dell’iceberg di un conflitto che ha come obiettivo la revisione dell’ordine mondiale. Se l’Ucraina cade e l’Occidente si ridimensiona, il vincitore reale sarà non solo la Russia di Putin ma la Cina di Xi… E in occidente saranno gli europei a pagarne le peggiori conseguenze. Per questo noi siamo sicuri di dove deve stare l’Italia per difendere il proprio interesse nazionale”, dice parlando a braccio e in inglese impeccabile.

In una lunga intervista (video) sul network americano Fox News, considerato il più vicino o il meno ostile a Trump, la leader di Fdi Giorgia Meloni parla della sua avventura politica che potrebbe concludersi, a settembre, a Palazzo Chigi. Al programma “Mornings With Maria Bartiromo” la Meloni non si è nascosta: “Potrei essere la prima donna premier, un onore ma anche un fardello”, ha detto Meloni sfoderando un buon inglese, a detta sia dei grandi giornali, come il Corriere della Sera, che del sito Dagospia, che l’ha paragonata al disastroso Renzi artefice di figuracce internazionali con la sua parlantina maccheronica.

Tutto fila liscio e fluente, tranne in due passaggi in cui lei, però, accetta sportivamente i suggerimenti di un consigliere fuori campo, il tutto documentato dal video senza tagli ‘diplomatici’: il presidente di Fdi punta l’indice contro l’eccessiva presenza dello Stato negli affari degli italiani, ma parla di uno Stato “too present”… Chi le sta vicino le fa un cenno e lei ci ride su: “No, present non si dice… Too heavy”, si corregge in corsa, ricorrendo all’aggettivo “pesante”.

In un altro passaggio, si lascia sfuggire, senza soverchio imbarazzo un “… come si dice?” a proposito del rischio di un “downsize” (parola che recupera in tempo reale), o ridimensionamento dell’Occidente e dell’Europa, soprattutto, rispetto alla Russia di Putin e alla Cina Xi. Un approccio ironico e ‘no problem’, insomma.

Pubblicato da edizioni24

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