Giletti manda in delirio la concorrenza: condurrà da Mosca la prossima puntata di “Non è l’Arena”

Già Repubblica definisce ‘anchorman populista’ Massimo Giletti, che è pronto ad approdare a Mosca sulla Piazza Rossa. Vuole condurre da lì, domenica alle 21,20, la prossima puntata di “Non è l’Arena”, su La7. Ha pronto il visto, spiegano fonti diplomatiche e conferma la produzione del programma. Il suo staff ha già prenotato un locale con affaccio sulla piazza più prestigiosa di Mosca. Lo ha riferito il Corriere della Sera. Ormai l’indiscrezione ha fatto il giro del web.

La 7  a quanto pare sta allestendo la puntata. Sarebbe in corso una trattativa per avere in diretta come ospite Marija Zakharova, la portavoce del ministro degli Esteri, Sergej Lavrov. “È in corso una trattativa serrata per averla”, riporta Repubblica.  Già si attendono lezioni di giornalismo e mazzate contro il protagonismo di Giletti. Prefiguriamo già la Lucarelli pronta a “sbranare” il conduttore per le sue manie di protagonismo e la voglia di spettacolizzare la gierra. Come quando condusse la puntata da Odessa. Qeusta fu l’accusa. Se Giuseppe Brindisi era stato massacrato giornalisticamente per avere ospitato Lavrov –  la Zakharova aveva coordinato il collegamento con Zona Bianca– cosa potrà accadere a Giletti, visto il precedente di Odessa.

In attesa che la valanga di critiche lo travolga, Rachele Fontanesi, produttrice esecutiva di “Non è l’Arena” ha commentato così le indiscrezioni di queste ore: “Giletti vuole fare questa puntata e tutto è pronto – leggiamo su Libero–  ma siamo ancora in alto mare con gli ospiti. Abbiamo fatto un lungo lavoro dall’Italia, ma la mancanza di un riferimento diretto a Mosca non aiuta. Gli imprenditori italiani, poi, temono contraccolpi negativi. La trasmissione è pensata sulla Piazza Rossa, ma non in esterna. Noi, certo, vorremmo il conduttore a Mosca. Ma eviteremmo volentieri una situazione in cui si trovasse da solo in trasferta e con gi ospiti da intervistare tutti nello studio romano. In queste ore dovrebbero essere ultimati i dettagli. Sarebbe un colpaccio.

Nell’elenco degli ospiti  papabili ci sarebbero oltre a Marija Zakharova, il nipote di Antonio Gramsci – musicista che vive a Mosca e che si è spesso dichiarato vicino alle posizioni di Vladimir Putin -; alcuni imprenditori italiani che sono ancora in affari con la Russia nonostante le sanzioni comminate dall’occidente all’economia del Cremlino. Del resto, alla rete conoscono le critiche a cui si espongono: “Giletti sa dei rischi, ma lapoleonica è il suo pane quotidiano”

Pubblicato da edizioni24

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