Gaetano Daniele senza maschere: “La guerra fa schifo, la condanno in ogni sua forma, Putin sembra un dittatore, ma io sto con Putin. Il presidente ucraino il vero problema di questa guerra. E, indirettamente, sta provocando la 3 guerra mondiale. Lo scrivo non dal primo bombardamento russo, ma da 9 anni”

By Gaetano Daniele

Gli ipocriti mi fanno schifo. Peggio le lacrime da coccodrillo. Ancor di più chi fa buon viso a cattivo gioco. Sono 9 anni che scrivo che la Russia ed i Paesi delll’Est avrebbero provocato un conflitto mondiale. La Nato ha fallito. Su Biden non mi esprimo, rischierei la chiusura del Sito. Le dichiarazioni di Londra di difendere lo spazio aereo Ucraino la dicono lunga. Il conflitto è alle porte. Ma voglio fare una precisazione. Credo che nessuno possa avere dubbi sul mio sentimento anti russo, però questa volta sono piuttosto perplesso e più putiniano che non zelenskyano. Sono più dalla parte di Putin che non da quella di Zelensky.

Tutto quello che sta succedendo adesso è sempre dovuto al fatto che la Russia, non più Unione Sovietica, ha paura, si sente circondata da Paesi ostili. E il presidente dell’Ucraina, Zelensky, a mio parere fa una dimostrazione di forza quando in effetti tutto quello che la Russia ha chiesto è la dichiarazione ufficiale di non ingresso dell’Ucraina nella Nato e la demilitarizzazione del Paese. Ecco, non mi sembrano richieste assurde, ma Zelensky non ne vuole sapere. Perché? La gente parla, si esprime giustamente guardano quelle immagini terribili frutto della guerra e parla di patriottismo, eroismo. Giusto. Neanch’io sono d’accordo con la legge della giungla dove vince il più forte. Ma le richieste di Putin, al di là dei suoi modi Hitleriniani, che condanno senza se e senza ma, questa volta non sembrano assurdi. Certo. Qualcuno potrebbe dire: e allora se dopo l’Ucraina, si sveglia col piede storto e vuole conquistare anche la Polonia? Giusto. Per questo esistono i “Trattati’: e oggi non ha chiesto questo. Fare processi alle intenzioni per non frenare la guerra è volere la guerra.

Valutando la situazione attuale mi sento più russo che ucraino, perché penso sempre che il compito di un presidente di un Paese è prima di tutto quello di salvare la pelle dei cittadini e non di compiere gesti di forza per una libertà che in pratica esiste e che invece secondo Zelensky non esiste. Per quel che mi riguarda oggi il problema di questa guerra si chiama Zelensky. Putin vuole solo fare in modo di non avere i Paesi Nato al confine. Se l’Ucraina entrasse nella Nato significherebbe avere i missili a 180 chilometri da Mosca, e onestamente voglio vedere chi ha qualcosa da protestare. Non dico a cannonate, ma coi missili di oggi 180 chilometri sono una distanza ridicola. La Nato dovrebbe concedere al presidente russo Vladimir Putin la demilitarizzazione dell’Ucraina insieme a una dichiarazione ufficiale di non ingresso nella Nato, e finirebbe questa pagliacciata che sta facendo migliaia di vittime tra donne e bambini. Ed è inutile far vedere quelle immagini terribili, atroci, che distruggono dentro, la guerra è questa. Lo dice stesso la parola: guerra. E in guerra non esistono regole. È brutto a dirlo. Ma è così. E le responsabilità sono tutte del presidente Ucraino. Questa guerra l’ha voluta lui. Lui e qualcun’altro.

Il mio auspicio è che accetti subito la proposta degli Usa di esiliare insieme ai suoi familiari in località sicure e metta fine a questo scempio. Per dignità si può anche morire, e l’unica dignità che oggi conta non è l’eroismo o il patriottismo, ma salvare il suo popolo anche contro la loro volontà. Questa guerra la può fermare solo chi l’ha provocata, e porta la firma di Zelensky.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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