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Gaetano Daniele, M5s?: “assuefatti dal profumo dei soldi, ecco che fine faranno…”

Gaetano Daniele

Non avevo dubbi sul modus operandi dei grillini, anche perché a dirla tutta, sfido chiunque ragazzo ai giorni d’oggi che passa da reddito zero a 15 mila euro al mese, senza idee e senza un progetto serio per il Paese, a fare il contrario. A differenza che i grillini, predicano male e razzolano peggio, ecco perché hanno perso la fiducia degli elettori e i loro consensi calano a vista d’occhio: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…

Tra poco scade la legge che prevede il reddito di cittadinanza distribuito anche ai porci, come agli assassini del povero Willy, preteso dal Movimento 5 stelle come un mezzo per eliminare la povertà. Più che eliminare la povertà, portare a casa oltre un milione e mezzo di voti. Altro che voto di scambio. Si è trattato di una illusione, anche perché dopo 18 mesi solo il 3% dei beneficiari è riuscito a trovare lavoro. Va bene, non importa. La pacchia per fannulloni e generi affini è destinata in fretta a concludersi.

Insomma, il fallimento della politica promossa dal comico fondatore della forza politica più disomogenea mai vista all’opera in Italia, ha dato e sta dando a tutto oggi i suoi frutti.

La notizia del giorno è addirittura tragicomica, non sai se ridere o piangere. Tutti sanno che l’INPS è un calderone che ne combina di ogni colore, non versa la cassa integrazione se non in grave ritardo, promette bonus a destra e a manca e non sgancia un euro, sottrae soldi ai lavoratori andati in pensione per distribuirli a cazzo di cane, quando ci riesce. Per non parlare dell’organizzazione: un sito andato in tilt, e prestazioni discutibili. Insomma siamo in presenza di un ente dannoso, e pericoloso. Ebbene, sebbene ciò sia acclarato, il presidente dell’Istituto, che ha sostituito Boeri, non un fenomeno ma neanche uno sprovveduto, visto che le cose in casa sua vanno di male in peggio, ha pensato bene di triplicarsi lo stipendio, a sua insaputa. Comprendiamo l’esigenza di un dirigente pubblico di avere un emolumento adeguato al suo ruolo, tuttavia la performance retributiva di Tridico ci sembra esagerata rispetto ai suoi demeriti.

E A differenza dei suoi colleghi penrastellati, quasi tutti a reddito zero, ignoriamo a quanto ammonti la sua paga fino a ieri, può darsi che fosse inadeguata, ma oggi essendo aumentata tre volte rispetto a quanto fosse è uno scandalo. Una offesa a chi aspetta ancora la cassa integrazione. Se costui fosse riuscito a trasformare il baraccone previdenziale in qualcosa di efficiente, non avremmo nulla da dire, anzi. Ma siccome l’INPS soprattutto sotto la guida grillina è una vera sciagura, che andrebbe riformata sotto la guida di un personaggio competente.

Non ce l’abbiamo con lui, volto inespressivo, che assomiglia tanto ad un nostro amico piastrellista nel periodo di crisi, ciò nonostante non riusciamo a capire perché i responsabili della politica tollerino di premiare l’attività negativa di un uomo non all’altezza della situazione. I grillini si confermano così inabili e degni di essere squalificati dagli elettori.

Vadano a casa, magari a lavorare. Poiché se vanno avanti a inanellare un errore dopo l’altro non possono che suicidarsi. Ammesso e non concesso siano ancora vivi. A differenza degli italiani…..

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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