Effetti Covid, fermati con 300 dosi di eroina in auto. Il giudice gli da una pacca sulla spalla e li manda a casa: “Hanno fatto provviste per il lockdown”

“Dovevano fare scorta per questi giorni di zona rossa in cui sarebbe stato più difficile muoversi e trovare gli spacciatori”. Così, in sintesi, il gip di Brescia ha motivato la decisione di rimettere in libertà una coppia di Padova, trovata in possesso di un etto di eroina. Insomma, un etto di eroina, in lockdown vale come modica quantità.

I due erano stati fermati sull’autostrada A4, all’altezza di Palazzolo. Lui  44 anni e lei 53 sono entrambi tossicodipendenti ma con un lavoro stabile e incensurati. «È persuasivo che essi decidessero di incrementare la loro disponibilità per evitare di rimanere sforniti in un momento storico in cui è difficile spostarsi alla ricerca di spacciatori.

La decisione ha tenuto conto del periodo di lockdown per il Coronavirus. Inoltre, il giudice ha ritenuto i due non spacciatori, ma consumatori. «In quanto consumatori accaniti volevano crearsi una riserva di stupefacente adeguata non solo per le prossime festività natalizie, ma anche per ogni evenienza». Hanno influito pertanto, «le probabili restrizioni alla circolazione legate all’emergenza sanitaria in corso» ha scritto il gip che aggiunge inoltre. «Non erano stati raccolti elementi dei telefoni mobili dei due fermati e nemmeno verbalizzate sommarie informazioni su un eventuale circuito di rivendita al dettaglio nei luoghi di abituale dimora.

Una sentenza che, nella sua insindacabilità, appare comunque stridente con i Dpcm e il Decreto legge che obbligano gli italiani a rimanere chiusi in casa. Ad autocertificare anche la necessità di andare a messa a Natale. E ancora, fanno a pugni con provvedimenti come quelli che hanno visto mega multe a cittadini che erano usciti solo per comprare una bottiglia di vino. Il paragone balza agli occhi, inevitabilmente.

La cronaca dl 29 marzo scorso riporta di un uomo di Vigliano, nel Biellese, che è stato multato dai carabinieri per 102,50 euro. Il pensionato si era spostato in bici per tornare a casa con tre bottiglie di vino. Quindi non solo lo avrebbe messo a rischio incidenti. Pertanto, in quel caso andando ad aumentare il numero di pazienti al pronto soccorso. Ma soprattutto non avrebbe rispettato il principio di spostarsi solo per motivi validi o per necessità.

Pubblicato da edizioni24

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