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Ecco chi è Benno Neumair, il ragazzo che ha ucciso e nascosto i genitori. Adescava ragazze su Facebook e era personal trainer di Bolzano e star di yotube [Video]

“Sei molto dolce”, “Sei un mito, sai spiegare le cose in modo semplice e comprensibile a tutti”. “Simpatico e preparato, bravo”. Sono alcun dei commenti ai video su Youtube di Benno Neumair, 30enne bolzanino, indagato per avere ucciso i genitori. L’istruttore di fitness era piuttosto popolare sui Social. Nel canale Forte On line, postava tutorial sugli esercizi fisici. Lezioni molto apprezzate. Fino a poche ore fa.

Sul capo di Benno Neumair, una laurea in Sport e nutrizionismo all’Università di Innsbruck, insegna anche in una scuola media, pende ora un sospetto gravissimo. E’ infatti indagato per l’omicidio volontario dei genitori, e per l’occultamenti dei loro cadaveri.

Nelle ultime ore gli investigatori del Ris sono tornati nell’abitazione alla ricerca di elementi utili alla prosecuzione delle indagini. Interrogato dai carabinieri dopo aver denunciato la scomparsa dei genitori, Benno Neumair, aveva detto di averli visti per l’ultima volta la sera di lunedì quattro gennaio prima di recarsi dalla fidanzata. Tornato a casa all’alba, sarebbe poi riuscito per una passeggiata col cane. Ma gli inquirenti avrebbero trovato più di una contraddizione nella versione del giovane.

La ricostruzione della Voce del Trentino offre un ritratto di Benno diverso da quello dei video. Ricostruisce il profilo di una persona quasi ossessionata dalla cura del corpo. Ipotizza, inoltre, una possibile dipendenza da anabolizzanti. Ovviamente, in queste ore, i commenti sul canale del personal trainer bolzanino si stanno infoltendo. Il tenore, però, è completamente diverso. Più di un utente commenta: “Dove sono i tuoi genitori?”. Un altro, invece, sotto il video dedicato al testosterone, sentenzia: “E abbiamo dimostrato ulteriormente come il testosterone è legato all’aggressività e come il machismo tossico porta alla violenza. Ora bisogna chiudere il canale”.  C’è poi chi  trova analogie con il caso Carretta. All’epoca della gogna mediatica, l’indiziato è già stato condannato in via definitiva.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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