Cristiani perseguitati, statua di Gesù abbattuta e Babbo Natale bruciato

Cristiani perseguitati nel mondo: l’ultimo violento attacco che la cronaca riferisce risale appena ieri sera tardi in India. Quando, mentre in varie zone del gigante asiatico, gruppi di estremisti indù interrompevano bruscamente le celebrazioni religiose del Santo Natale per delegittimarne ritualità e forza evocativa. Incendiando diverse immagini di Babbo Natale collocate davanti ai collegi di missionari. Case private. Spazi pubblici. Un’onda d’urto che, con tutta la furia iconoclasta possibile, ha dilagato in diversi centri cittadini, come in lontane regioni periferiche del Paese. Culminando nell’azione dimostrativa più violenta di tutte: quella portata a compimento da un gruppo di estremisti indù che hanno abbattuto una statua di Gesù di Nazareth nella chiesa del Santo Redentore di Ambala, nello Stato indiano dell’Haryana, nel nord del Paese

Come anticipato, la statua del Cristo abbattuta rappresenta solo l’ultimo assalto di un’ondata di persecuzioni, scatenate contro le celebrazioni cristiane del Natale. Un attacco al cuore della cristianità e della ritualità natalizia, che ha visto anche bruciare in diversi luoghi in contemporanea, varie immagini di Babbo Natale. Ma ad Ambala, in particolare, lo sfregio inferto alla statua di Gesù ha davvero rotto un argine. E spezzato l’ultimo filo di tolleranza e di rispetto esistente. Durante la notte di Natale, individui non ancora indentificati, hanno attaccato la scultura, riferisce il quotidiano India Express. «La chiesa è vecchia di secoli e ha una grande importanza storica. Risale agli anni 40 dell’Ottocento. Però finora non era mai successo nulla di simile», ha spiegato il parroco Patras Mundo.

Poi ha aggiunto: «Le registrazioni delle telecamere di sicurezza mostrano che due persone sono entrate nel perimetro della chiesa intorno a mezzanotte e mezza. Avevamo terminato le preghiere di Natale intorno alle nove e mezza e, a causa delle restrizioni per la Covid, la chiesa era chiusa per la notte». Le indagini sono scattate immediatamente. E a quanto risulta all’Adnkronos, la polizia di Ambala che indaga sul caso avrebbe già due sospettati per offesa ai sentimenti religiosi, violazione di proprietà privata e reati contro la proprietà. Non solo. La vicenda di Ambala si somma ad altri casi, che riferiscono di effigie di Babbo Natale attaccate e bruciate e di celebrazioni cristiane arbitrariamente interrotte. Tutti episodi sparsi che, in realtà, farebbero parte di un tentativo di convertire al cristianesimo i fedeli indù, religione maggioritaria nel Subcontinente. Non a caso, ad Agra, nello Stato dell’Uttar Pradesh, sono state incendiate diverse immagini di Babbo Natale collocate davanti a collegi di missionari.

«Quando arriva dicembre, i missionari cristiani si attivano per il Natale. Per Babbo Natale e per Capodanno. Attraggono i nostri figli dicendo che Babbo Natale porterà loro regali, per attrarli verso la cristianità», ha dichiarato il segretario generale nell’Uttar Pradesh del partito induista di estrema destra Bajrang DalAjju Chauhan. Nell’Assam due individui con vestiti color zafferano, simbolo del nazionalismo indù, hanno fatto irruzione in una chiesa presbiteriana durante la notte di Natale e hanno costretto tutti gli indù presenti ad uscire. «Che siano solo i cristiani a festeggiare il Natale», ha detto uno di loro, secondo il video che immortala gli avvenimenti. Entrambi sono stati arrestati.

E ancora. Davanti ad altre Messe di Natale si sono concentrati attivisti che gridavano slogan come «fermiamo le conversioni» o «morte ai missionari». Circa il 2% della popolazione indiana è cristiana e negli ultimi anni sono aumentati gli attacchi da parte degli estremisti indù. Da quando è arrivato al potere il partito nazionalista indù Bjp, sono aumentati del 60% gli attacchi contro i cristiani, secondo un rapporto dell’associazione Persecution Relief. Non solo: si sono moltiplicati anche gli attacchi contro i musulmani. Chiari segnali di intolleranza che sfocia, sempre più pericolosamente, in attacchi violenti e atti persecutori che potrebbero celare un disegno belligerante ben preciso.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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