Choc a Lecce, uccide la moglie con una coltellata e fugge. Poco prima si postavano messaggi d’amore. Ritrovato il suo corpo carbonizzato in un auto

La prima ricostruzione

Uccide la moglie e fugge: ora è ricercato. La piccola comunità di Novoli (Lecce) è sotto choc: un’altra vittima della furia omicida di un uomo. Ancora un marito che sceglie di far prevalere le ragioni del suo istinto con la violenza che uccide. Lei era Donatella Miccoli, commessa 38enne che lavorava nel centro commerciale Ipercoop di Surbo (Lecce). Il suo assassino è il coniuge: Matteo Verdesca, il compagno di una vita che ha accoltellato a morte ed è fuggito, facendo perdere le sue tracce, e nei confronti del quale è scattata una serrata caccia all’uomo – fuggito a bordo della sua autovettura: una Renault di colore bianco –. Ricercato anche con l’ausilio di un elicottero.

I due, genitori di tre figli, si conoscevano fin da ragazzini. Una coppia che la comunità cittadina ha sempre conosciuto come unita, forte di un’unione collaudata. Un matrimonio, il loro, che all’apparenza non lasciava trasparire coni d’ombra. E che di sicuro non faceva presagire la tragedia che si è consumata nella scorsa notte quando, poco prima delle 2, nella loro abitazione a Novoli (Lecce), diventata la scena del crimine, al termine di una lite – secondo le prime testimonianze, i vicini di casa avrebbero sentito i due discutere animatamente – l’uomo ha sferrato la coltellata che si è rivelata fatale per Donatella.

A quanto si apprende, in casa non c’erano i loro figli: Verdesca li avrebbe portati precedentemente a casa della nonna. Solo poco prima, sabato sera, la famiglia era stata vista insieme in piazza per la festa di San Luigi. Non solo, in uno degli ultimi post sul suo profilo social, in cui compaiono tutti insieme, Matteo ha scritto «vi amo». E Donatella ha subito risposto: «Anche noi». Di più. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, la vittima nell’ultima delle sue “stories” su Instagram, pubblicata sabato intorno alle 20, aveva ribadito online l’amore che la legava al marito.

Stigmatizzando quei sentimenti con frasi tratte dal brano “La parte più bella di me” del rapper Anto Paga. Frasi come: «E insieme siamo la fine del mondo/E vorrei svegliarmi con il tuo profumo/Ogni canzone mi parla di te». Poi il buio della mente. Quella lite che grida rabbia, paura. E quella coltellata che squarcia il silenzio della notte e mette fine alla vita di Donatella e cambia per sempre i destini di una famiglia.

Fuga finita

Forse non ha retto al senso di colpa, allo choc, alla tragedia che lui stesso ha scatenato: e si è tolto, quasi certamente, la vitaMatteo Verdesca il 37enne che ieri sera, in una abitazione in Via Veglie a Novoli, in provincia di Lecce, ha ucciso la moglie, Donatella Miccoli di 38 anni, colpita da una coltellata letale. I carabinieri, che avevano fatto partire una serrata caccia all’uomo in fuga, lo hanno ritrovato morto. Il suo corpo carbonizzato, nell’auto di proprietà della donna, a bordo della quale si era allontanato stanotte subito dopo il delitto.

militari sulle sue tracce hanno rinvenuto la vettura nelle campagne di Novoli. Dalle prime ricostruzioni che gli inquirenti al lavoro sul caso hanno approntato, al momento del delitto i figli della coppia non si sarebbero trovati in casa perché il padre li aveva portati dalla nonna. Eppure, solo poco prima, molti dei residenti della cittadina del Leccese avevano visto la famiglia al completo in piazza per la festa di San Luigi. Poi un’ombra terribile si addensa sul rientro a casa. Dove i vicini hanno raccontato ai carabinieri che indagano di aver sentito delle urla provenire dall’abitazione della coppia. Urla dalle quali «si capiva che era in corso un violento litigio».

I carabinieri sono intervenuti sul luogo dell’omicidio intorno all’1.45. Subito dopo la scoperta del delitto, parte una caccia all’uomo: i militari braccano l’omicida. Numerose pattuglie dei carabinieri diffuse in tutta la zona si concentrano sulle aree limitrofe. Intanto dall’alto, arrival’ausilio di un elicottero del 6 Nucleo dell’Arma di BariLe ricerche si concludono poco fa: con il ritrovamento del cadavere dell’uomo.

Ora i due corpi senza vita di una coppia che tutti ritenevano unita. E che, poco prima della tragedia, ancora si scambiava messaggi d’amore sui social, svelano l’ombra scura che si addensava sulle loro teste. Un dramma insospettabile, che quell’immagine di una famiglia unita e in piazza per i festeggiamenti del paese, mai avrebbero potuto far ipotizzare. Eppure, Matteo Verdesca, che nella notte ha sferrato la coltellata mortale contro la moglie Donatella Miccoli, secondo alcune persone che conoscevano meglio la coppia, era «molto geloso». Di più: «A tratti morboso», si spinge a dire qualcuno di cui l’Ansa riferisce le parole.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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