Caso Eitan, arrestato a Cipro l’uomo che partecipò al rapimemto: ad inchiodarlo il suo cellulare

È stato arrestato a Cipro, Gabriel Abutbul Alon, l’uomo accusato di aver aiutato il nonno del piccolo Eitan Biran, Shmuel Peleg, a rapire il bambino. Su Alon pendeva un mandato di arresto europeo, su richiesta del procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti e del pm Valentina De Stefano. La polizia cipriota lo ha trovato a Limisso, la città in cui è residente, seguendo le tracce del cellulare.

Secondo gli investigatori, Alon lo scorso 11 settembre avrebbe aiutato il nonno di Eitan, un ex militare israeliano di 58 anni, a rapire il bimbo, in occasione di uno degli incontri periodici in casa della zia paterna, autorizzati dal tribunale. Una volta sottratto alla custodia della zia, che lo aveva in affidamento dal giorno dell’incidente del Mottarone, in cui perse entrambi i genitori, il fratellino di due anni e il bisnonno, il nonno e Alon avrebbero portato Eitan da Pavia alla Svizzera in macchina. Da lì poi in Isreaele su un aereo privato noleggiato proprio da Alon nei giorni precedenti, per la cifra di 46mila euro.

L’ipotesi è che Alon appartenga a un’agenzia americana di contractor impegnati in scenari di guerra come Iraq ed Afghanistan e in grado di utilizzare sofisticate tecniche di copertura e anonimato. Già due giorni dopo il rapimento, i magistrati di Pavia hanno emesso l’ordinanza di custodia nei confronti di Alon e il mandato di cattura internazionale nei confronti di nonno di Eitan. Mentre è ritenuto possibile che Alon sia trasferito in Italia, si conta meno sul fatto che le autorità di Tel Aviv possano dare esecuzione al mandato di estradizione nei confronti di Peleg, che secondo quanto riferito da La Stampa, citando la procura di Pavia, sarebbe arrivata oggi in Israele.

Pubblicato da edizioni24

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