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Ancora sbarchi, questa volta i migranti sbarcano tra i turisti: Lamorgese e Conte fingono di non vedere [Video]

Sembra quasi che a Lampedusa non ci si faccia più caso: l’approdo di un barcone o di un gommone sull’isola non scalfisce più di tanto gli umori di cittadini e turisti che, abituati a scenari del genere, continuano con la propria quotidianità anche mentre arrivano nuovi migranti.

È accaduto per esempio anche nelle scorse ore, quando un gommone con 26 persone a bordo è arrivato sull’isola dei Conigli, la spiaggia più rinomata di Lampedusa.

Qui per fortuna i turisti sono tornati: dopo settimane di vuoto che ha fatto temere il peggio a molti operatori locali, adesso il mare cristallino di questa suggestiva località vede nuovamente diversi bagnanti prendere il sole e tornare ad ammirare uno degli scorci più belli dell’intero Mediterraneo.

Solo che, per l’appunto, sullo sfondo ad un certo punto questo pomeriggio è apparso un gommone che lentamente si è avvicinato nel punto in cui diversi turisti erano seduti lungo l’arenile. Si è capito subito che si trattava dell’ennesimo sbarco di questi giorni.

Chi era presente però non si è scomposto: chi era in acqua ha continuato a fare il bagno, chi invece in spiaggia al massimo ha dato uno sguardo incuriosito a quanto accadeva.

Una motovedetta della Guardia di Finanza intanto è andata incontro al gommone, trascinando poi i migranti fuori dall’imbarcazione. Sulla terraferma, la Polizia si è preparata per scortare gli occupanti del gommone direttamente nell’affollato centro di accoglienza.

Cronaca di uno sbarco che è stato visto da molti bagnanti, ma che non è stato l’unico della giornata: soltanto nel pomeriggio si sono contati altri due sbarchi, per un totale di 66 migranti arrivati a Lampedusa. In mattinata invece, altri 7 barchini hanno portato complessivamente 45 persone.

E l’emergenza sull’isola non accenna a placarsi, specie nella zona del centro di accoglienza di contrada Imbriacola, da dove proseguono i trasferimenti verso Porto Empedocle ed il resto della Sicilia. L’impennata di sbarchi delle ultime settimane è forse la più importante degli ultimi due anni, con il tempo che sembra tornato indietro ai mesi più caldi dell’emergenza migratoria vissuta tra il 2016 ed il 2017.

Tutto questo mentre la sovrapposizione tra la questione inerente l’immigrazione e l’emergenza sanitaria sta creando una forte pressione sulle forze dell’ordine e sulle strutture di accoglienza siciliane. Le fughe di massa da Porto Empedocle e da Caltanissetta hanno lasciato il segno tra gli amministratori locali e l’opinione pubblica.

Da più parti si chiede maggiore sicurezza, ma soprattutto si spera nell’attenuazione del ritmo degli sbarchi. Il tempo tipicamente estivo di questi giorni al contrario, sta favorendo sempre più partenze soprattutto dalla Tunisia. È proprio questo il fronte più importante: dei 12.500 migranti arrivati in Italia nel 2020, circa un terzo sono tunisini. E gli sbarchi delle ultime ore non hanno fatto altro che confermare questo gravoso trend in crescita.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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