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Di male in peggio, dal 7 gennaio solo incertezze e tanti punti interrogativi, Boccia: “Stiamo inasprendo le soglie”

In attesa del vertice di governo che si aprirà tra poco, si fa strada il futuro che ci attenderà dopo l’Epifania, dal 7 gennaio. A La Vita in Diretta è intervento il ministro Francesco Boccia proprio nelle ore più calde per quanto riguarda la definizione del sistema  per la gestione dell’emergenza sanitaria. “La certezza è che le zone non cambiano: restano l’arancione, il giallo e il rosso”, ha assicurato il ministro per gli Affari regionali in diretta su Rai1.

Il resto però è tutto in via di definizione, anche se le ultime indiscrezioni trapelate da fonti Adnkronos sembrano piuttosto chiare: il 7 e l’8 gennaio l’Italia sarà zona gialla; il 9 e il 10 arancione con divieto di spostamento tra le regioni.  Dopodiché per ogni regione varranno le regole previste in base all’indice Rt. Con l’introduzione di una “zona bianca” per i territori con gli indicatori migliori. Ma una cosa è certa e minacciosa: “In queste ore stiamo inasprendo le soglie”, ha svelato Boccia che poi ha aggiunto: “Tutte le valutazioni, compresa quelle sulle aree bianche, sono sul tavolo ma ne discuteremo al momento opportuno”.

Anche questa trovata della “zona bianca” è un’ arma a doppio taglio. Nel nuovo pacchetto di norme, stando alle indiscrezioni,  saranno rivisti al ribasso gli indicatori che determineranno i colori delle regioni, ovvero verranno resi più stringenti. In particolare l’indice Rt, il più determinante nel definire le colorazioni. Si dovrebbe abbassare la soglia per il passaggio da giallo ad arancione: da 1,25 a 1; discesa analoga per il passaggio da arancione a rosso: da 1,5 a 1,25. Si teme un riacutizzarsi del contagio. E  il sospetto è che ci chiuderanno con ogni probabilità ancora a lungo.

In sostanza, le ipotesi che verranno discusse nel Consiglio dei ministri che si terrà stasera alle 21 sono due: Italia arancione nel solo weekend post Epifania oppure er l’intera settimana, dunque dal 7 gennaio al 15.  Sul tavolo del Cdm, spiegano inoltre fonti di governo all’Adnkronos, l’inasprimento delle soglie per far scattare misure più restrittive, decretando nuove zone arancione o rosse, un punto su cui tutti sarebbero d’accordo per scongiurare una terza ondata. Fino al 15 gennaio, inoltre, il provvedimento che verrà varato questa sera dovrebbe prorogare il divieto a spostarsi da una Regione all’altra, se non per motivi di necessità e urgenza.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

26 Risposte a “Di male in peggio, dal 7 gennaio solo incertezze e tanti punti interrogativi, Boccia: “Stiamo inasprendo le soglie””

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