Wimbledon vuole estromettere tennisti russi e bielorussi. Ira Putin: chi sono gli esclusi

Wimbledon si prepara a escludere tennisti russi e bielorussi. Prima d’ora non era mai accaduto, anche perché gli atleti delle due Nazioni hanno potuto continuare a giocare senza problemi. È stato infatti permesso loro di continuare a disputare le competizioni ATP, WTA e ITF purché  sotto bandiera neutra e senza suonare l’inno. La presentazione del prestigioso torneo avverrà la prossima settimana, ma il New York Timesha anticipato la decisione. L’All England Lawn Tennis Club (Aeltc) era in trattative con il governo britannico sulle misure da adottare già dal mese scorso. La decisione dovrebbe essere annunciata ufficialmente a metà maggio.  L’ira di Putin non si è fatta attendere attraverso una nota del  Cremlino, che definisce “inaccettabile” il divieto.

“Dato che la Russia è un Paese con un forte movimento tennistico, le competizioni ne risentiranno“, ha detto ai giornalisti il portavoce di Putin Dmitry Peskov, specificando che “rendere gli sportivi ostaggio di intrighi politici è intollerabile”. Wimbledon, uno dei quattro tornei del Grande Slam, dovrebbe iniziare a fine giugno. La decisione comporterebbe l’esclusione di diversi giocatori di alto livello, tra cui il numero 2 al mondo Daniil Medvedev (nella foto Ansa) . La Russia ha cinque donne nella top 40 della classifica del WTA Tour, guidata dalla numero 15 Anastasia Pavlyuchenkova. La bielorussa Aryna Sabalenka  è arrivata in semifinale a Wimbledon l’anno scorso. La sua connazionale Victoria Azarenka, ex n. 1, è classificata n. 18. Siamo ai massimi livelli.

Una decfisione che desterà molte contestazioni. Dopo l’inizio della guerra nel mese di febbraio, gli organizzatori del tennis professionale hano espulso i russi e i loro alleati bielorussi da eventi come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup: entrambi vinti da squadre russe nel 2021. E gli eventi del tour maschile e femminile a Mosca alla fine di questa stagione sono stati cancellati, così come altri di livello inferiore in Russia e Bielorussia. La Federazione Internazionale di Tennis (ITF) ha anche annunciato la sospensione della Federazione Russa di Tennis e della Federazione Bielorussa di Tennis dalla membership ITF. Ma, come detto, ai giocatori russi e bielorussi è stato permesso di continuare a competere nei tour professionistici come singoli, senza l’identificazione nazionale. Ma ci sono state richieste di un divieto completo da parte di diversi giocatori ucraini, tra cui la stella nascente Marta Kostyuk. Quello che sostengono i fautori del divieto completo è che l’invasione della Russia sia “una colpa collettiva”, mentre alcuni altri sport internazionali, tra cuil’atletica e il pattinaggio, hanno bandito i singoli atleti russi e bielorussi da alcune competizioni.

Naturalmente tra gli addetti ai lavori non sono mancate le voci contrarie di chi ritiene che i giocatori russi e bielorussi – così come altri atleti o professionisti – non dovrebbero essere incolpati dell’invasione o delle politiche dei loro paesi. Tra l’altro diversi giocatori di spicco hanno preso posizione contro la guerra. Tra cui le stelle russe Andrey Rublev e la stessa Pavlyuchenkova. I comitati organizzatori degli Open di Francia e Stati Uniti non sembrano per ora intenzionati a intraprendere la stessa strada di Wimbledon. Resta il dubbio per gli Internazionali in Italia. Wimbledon inizierà il 27 giugno a Londra e ha subito notevoli pressioni dal governo britannico, guidato dal primo ministro Boris Johnson, per prendere una posizione più forte.

Pubblicato da edizioni24

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