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Viviana Parisi, cosa ci rivela l’autopsia: i dettagli dell’entomologo che seguì il caso Yara

Stefano Vanin si occuperà dell’esame autoptico del corpo di Viviana Parisi, trovata morta nei boschi di Caronia, nel messinese. L’entomologo è uno dei più qualificati in Europa e in passato ha collaborato alla soluzione dei più efferati casi di cronaca degli ultimi casi, da Yara Gambirasio a Melania Rea, passando per Elisa Claps. “Sono stato chiamato dalla Procura per l’autopsia – ha spiegato – perché, visto lo stato del cadavere, la stima dei tempi del decesso si fa attraverso dei metodi indiretti, cioè non si lavora sul corpo ma si guarda come l’ambiente ha interagito con il corpo”.

Poi Vanin è sceso più nei dettagli: “È stato raccolto sul luogo del ritrovamento tutto quello che potrà servire. Gli insetti ci possono raccontare il tempo, ma dobbiamo stare attenti, il tempo della colonizzazione non corrisponde al tempo del decesso, perché gli insetti possono arrivare un po’ dopo la morte. Vista la temperatura e l’ambiente siamo molto vicini alla morte”. “Adesso procederemo con un esame Tac – ha aggiunto Elvira Spagnolo, il medico legale che sta seguendo l’autopsia – per valutare eventuali lesività che normalmente non andiamo a ispezionare. Dobbiamo vedere le condizioni del cadavere, dobbiamo valutare secondo le tempistiche da seguire”. 

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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