Vaccini, ora il Generale Figliuolo punta ai 12enni e alla scuola. Ecco il nuovo piano

Il prossimo obiettivo del governo è quello di estendere la campagna vaccinale anche a tutto il personale scolastico, così come ai giovani studenti di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, come spiegato esplicitamente dal commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo.

Il generale, premiato oggi con la Penna al merito a Susa, si è detto particolarmente soddisfatto per il momento, ma altresì pronto a pianificare l’inoculazione del siero”per tutto il personale che andrà a scuola, soprattutto i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Ce la dobbiamo fare, le cose stanno andando”.

Il Coronavirus è intelligente, dice il commissario, puntualizzando che “vaccinare i ragazzi è importante, perché sottraiamo persone che potrebbero ammalarsi, bloccando la circolazione del virus, che varia e contromanovra a seconda di ciò che facciamo”. Nonostante che siano stati evidenziati dei contagi anche tra i vaccinati, il generale Figliuolo è sicuro che il siero sia l’arma giusta per contrastare la diffusione delle cosiddette varianti. “Se vogliamo bloccare le mutazioni, come la variante Delta, bisogna avere quante più persone possibili vaccinate e i giovani, che socializzano molto, possono portare in maniera asintomatica o poco sintomatica il virus in giro e magari attaccare frange di popolazione fragili che ad esempio per motivi sanitari non possono farsi il vaccino”, dichiara durante la premiazione il commissario straordinario per l’emergenza Covid.

Ci sono comunque delle parole di lode nei confronti di quanti hanno già deciso di sottoporsi all’inoculazione del siero:”È una bella Italia, quando fa squadra vince”, dichiara soddisfatto il generale Figliuolo. “Mi fa piacere aver ideato un piano e portato a compimento giorno per giorno, messo in sicurezza gli over 80, il 91% vaccinati completamente, essere al 55% della popolazione vaccinabile, completamente vaccinata”. I numeri ufficiali sono analizzati con entusiasmo dal commissario straordinario per l’emergenza Covid: “Avevo detto 60% a fine luglio e ci arriveremo sicuramente”.

Ma non è il momento di fermarsi, ora avanti col mondo della scuola, prossimo obiettivo dell’esecutivo guidato da Mario Draghi: “Cominciare le vaccinazioni per tutto il personale che andrà a scuola, soprattutto i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Ce la dobbiamo fare, le cose stanno andando”, dichiara in conclusione il militare. “Chiaro che è tutto subordinato all’arrivo dei vaccini, al lavoro di squadra che si sta facendo con le Regioni, con le Province autonome, la Difesa, la Protezione Civile, la Croce Rossa, l’associazionismo e l’associazione nazionale alpini”.

Pubblicato da edizioni24

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