Trump annuncia l’offensiva economica contro l’Iran: “Sarà come il D-Day”. La minaccia dei pasdaran: “Useremo armi più distruttive”

Donald Trump alza il livello dello scontro con l’Iran annunciando una “guerra economica” e un isolamento senza precedenti, con sanzioni anche contro Paesi, imprese e istituzioni accusati di sostenere Teheran. Il presidente Usa parla di un “D-Day economico” e ribadisce che l’Iran non avrà mai l’arma nucleare. I media iraniani respingono però la narrazione americana, definendo queste minacce enfatiche e deliranti e sostenendo che la strategia della massima pressione abbia già fallito in passato.

Pasdaran, in caso di nuova guerra useremo armi più distruttive

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, iraniane Sardar Mohebbi, ha affermato che l’Iran continua a produrre armi e ne utilizzerà di più distruttive qualora scoppiasse un nuovo conflitto. Lo riporta l’emittente statale iraniana Irib. “La potenza distruttiva delle testate utilizzate nei missili delle Guardie Rivoluzionarie supera di gran lunga quella impiegata nelle guerre precedenti e, se dovesse scoppiare una guerra, le nostre armi sarebbero completamente diverse da quelle del passato sotto ogni aspetto”, ha dichiarato. Il portavoce ha aggiunto che le modifiche includono testate di nuova generazione con maggiore precisione e gittata dei missili.

Media, nella notte e in mattinata attacchi Idf nel sud Libano

Aerei da guerra israeliani hanno preso di mira il Libano meridionale durante la notte. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Nazionale di Stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera, aerei da guerra israeliani hanno lanciato una serie di raid aerei nel Libano meridionale durante la notte, prendendo di mira la collina di Ali al-Taher e la vicina area di al-Dabsheh, alla periferia settentrionale di Nabatieh al-Fawqa e Dawhet Kfar Reman. L’agenzia ha inoltre riferito che le aree bersaglio sono state soggette a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante le prime ore del mattino. Nel distretto di Tiro, le forze israeliane hanno condotto operazioni di demolizione controllata nelle città di Majdal Zoun e al-Mansouri durante la notte e all’alba, accompagnate da bombardamenti di artiglieria su entrambe le località, ha riferito l’Nna. La Nna riferisce inoltre, questa mattina, di attacchi sulla città di Houla e sulle località di Adi al-Salouqi, al-Hujair e le valli di Qabrikha e Toulene.

Trump, non posso parlare del raid israeliano

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato ad Axios in una telefonata di essere stato informato dell’attacco israeliano, ma di non averlo criticato. “Non posso parlarne”, ha detto. Si è rifiutato di specificare se il briefing fosse avvenuto prima o dopo l’attacco. Israele, aggiunge Axios, ha sganciato almeno otto bombe su piste e hangar della base aerea di Abu al-Duhur, nel nord della Siria, a circa 70 chilometri dal confine turco. Nell’attacco non ci sono state vittime. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi e israeliani, Israele ha comunicato all’amministrazione Trump che l’attacco mirava a impedire un rafforzamento militare turco presso la base aerea.

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