Scomparsa Kata, vicini alla verità: “Sospetti su un parente”

Un “parente” della famiglia di Kata sarebbe attenzionato dagli inquirenti. Il condizionale è d’obbligo dal momento che la Procura di Firenze, raggiunta da ilGiornale.it, non conferma né smentise l’indiscrezione rimandando ai comunicati ufficiali usciti stamane. La notizia è trapelata – in via ufficiosa – nel corso de “La Vita in Diretta”, il programma di Rai due condotto dal giornalista e conduttore televisivo Alberto Matano. Nel frattempo, proprio questo pomeriggio, i genitori della bimba si sono recati nuovamente negli uffici del procura per fornire dichiarazioni spontanee e sarebbero rimasti a parlare circa 4 ore.

Al momento, è bene sottolinearlo, non ci sono ancora nomi nel registro degli indagati. Sta di fatto che, in queste ore, l’attenzione degli inquirenti sembra essersi concentrata su un parente della famiglia di Kata. Già ieri mattina, come anticipato dal quotidiano La Nazione, è trapelata l’indiscrezione di un presunto “sospettato”, forse un uomo di origini peruviane. Circostanza non smentita né confermata da fonti vicine all’inchiesta che, al netto delle varie ipotesi, preferiscono mantenere strettissimo riserbo sull’andamento delle indagini. “Noi non riceviamo informazioni sul lavoro svolto dalla procura. E dunque non posso confermare l’ipotesi di un presunto attenzionato. Chiaramente è quello che ci auguriamo, perché significherebbe che il caso potrebbe essere vicino a una svolta”, dice alla redazione de ilGiornale.it l’avvocato Filippo Zanasi, che assiste il papà di Kata.

Questo pomeriggio, Kathrine Alvarez e Michel Angel Chicclo, si sono recati negli uffici della procura per fornire dichiarazioni spontanee. “I genitori di Kata hanno voluto dettagliare ulteriormente le dichiarazioni già rese in precedenza. Tutto qua”, puntualizza il legale. Quanto all’eventualità che Kata possa essere stata avvicinata da una donna e poi portata via da qualcun altro, l’avvocato precisa che “si tratta solo di un’ipotesi tra le tante”. “Semplicemente penso che i bambini molto piccoli, non solo Kata, siano tutti un po’ diffidenti. – conclude Zanasi – E quindi credo sia molto più probabile che si lascino avvicinare da una donna – ‘una mamma’ – anziché da uomo”.

Uno degli aspetti ancora da chiarire sulla scomparsa della bimba sono gli orari. L’ultima persona a vedere Kata sarebbe stato lo zio, che teneva la bimba in custodia mentre sua sorella Kathrine era al lavoro. L’uomo ha raccontato di aver perso di vista la nipote mentre giocava in cortile con altri bambini. La mamma della bimba, di rientro nell’ex albergo, ha pensato che la figlioletta fosse andata al campetto di calcio con il suo fratellino. Le ricerche sono scattate nel tardo pomeriggio. La donna ha telefonato al 112 alle 18.45 e la denuncia di scomparsa è stata formalizzata attorno alle ore 20 di sabato 10 giugno. La piccola è stata ripresa dall’occhio elettronico puntato in via Boccherini alle ore 15.01 e poi, per l’ultima volta, alle 15.13, mentre saliva le scale esterne dell’edificio per raggiungere il terzo piano del palazzo.

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