Salvini fa il punto della situazione: “Dopo il 13 giugno se ne parla. Ora vinciamo a Palermo e Messina”

“Dopo il 13 giugno (all’indomani delle amministrative) ci si siederà attorno a una tavolo e si troverà una candidatura unitaria anche per le regionali, con una premessa: per la Sicilia decideranno i siciliani. Non è possibile che decidano o impongano tavoli romani o milanesi”. Così Matteo Salvini da Palermo, dove si trova per il processo  Open Arms. Il leader leghista davanti ai cronisti fa il punto dell’attualità.  E sul centrodestra mostra ottimismo. A chi gli dice che Fratelli d’Itali insiste sulla candidatura di Nello Musumeci replica: “Vinciamo le amministrative a Palermo e Messina e poi ci siederemo attorno a un tavolo”. Insomma non si sbilancia sulla ricandidatura del governatore uscente supportato da Giorgia Meloni.

“Il centrodestra è compatto su Palermo, il nostro candidato è Lagalla, che vincerà al primo turno”. Parole che sottolineano la condivisione id intenti sul candidato a primo cittadino del capoluogo siciliano. Che Salvini ha incontrato durante una pausa del processo. “Poi c’è la partita di Messina dove c’è una buona amministrazione uscente”, aggiunge Salvini. Sul conflitto russo-ucraino, invece, si mostra soddisfatto della trasferta americana del premier. “Il fatto che lo stesso Draghi abbia cambiato toni, negli ultimi giorni, che abbia parlato con Biden di pace che lo inviti a chiamare Putin e che parli di un’Europa che torni sulle vie della pace, vuol dire che siamo sulla strada giusta”. Come Giuseppe Conte anche Salvini plaude alla moderazione del presidente del Consiglio. E al riposizionamento, a suo dire, di Palazzo Chigi sulla strada da seguire a difesa di Kiev.

“Come ho detto al presidente Draghi se io ritenessi di poter essere utile ad avvicinare le parti in causa, già la settimana prossimo sono pronto a partire per andare ovunque e incontrare chiunque”. E ancora: “Non occorre individuare dei nemici inRussia, in Cina o altrove ma occorre dialogare“. Poi non si sottrae al commento sull’assoluzione del governatore della Lombardia, Attilio Fontana. “Grande gioia: dopo mesi di fango e bugie sono stati restituiti onore e dignità ad Attilio Fontana. Alla Lega, alla Regione e a tutti i cittadini lombardi. Siamo ancora più determinati a lavorare per il bene del territorio – dice – e aspettiamo le scuse di tutti quegli esponenti di sinistra che per troppo tempo hanno insultato e oltraggiato una persona perbene. La Lega e le istituzioni lombarde”.

“Vengo una volta al mese per il processo. Ed è frustrante essere al bunker che ha ospitato i maggiori mafiosi, per avere combattuto il traffico di esseri umani. I testimoni che, di mese in mese, sentiamo dicono che ho fatto solo il mio dovere. E quello che ho fatto io lo facevano quelli di prima e quelli dopo”. Pranzo rigorosamente made in Sicilia. Colazione a base di arancine, pane e panelle e cannoli palermitani per Matteo Salvini. Durante la pausa pranzo, forzata a causa del guasto all’impianto elettrico che si è verificato all’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo, dove si sta celebrando il processo.

Pubblicato da edizioni24

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